Finisce in Rianimazione dopo un banale intervento di routine

16/03/2010 12.40.47
Tema: CRONACA
Argomento:
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Citta di Castello - Operata per risolvere un piccolo problema la giovane donna è gravissima
È gravissima la giovane donna di Umbertide, M.V. di 45 anni che lo scorso giovedi ha subito all’Ospedale di Città di Castello un banale intervento considerato di routine. Ieri i familiari hanno presentato un esposto-denuncia al Commissariato di polizia per fare completa luce sulla vicenda e soprattutto per cercare se ci fossero, eventuali responsabilità mediche.
La giovane imprenditrice, si trova da giovedi ricoverata con riserva di prognosi al reparto di Terapia intensiva della struttura ospedaliera tifernate.
Il tutto è nato da un piccolo problema urinario, non grave ma fastidioso, che dietro consiglio medico, aveva reso necessario un piccolo intervento chirurgico.
Secondo quanto dichiara il compagno della donna, sembra che M.V. dopo aver fatto i primi controlli di routine nella giornata di lunedi, sia poi stata ricoverata il mercoledi successivo per procedere con l’intervento nella mattinata di giovedi.
Tutto si è svolto secondo le previsioni. La donna dopo 15 minuti di intervento, svoltosi in anestesia epidurale, è stata riportata in reparto, stava bene e parlava regolarmente.
La situazione è precipitata circa tre ore più tardi, quando esaurita la prima flebo, è stata tolta da un’infermiera e sostituita con un’altra sempre in vena.
E' bastato qualche secondo per capire che qualcosa non andava. La donna ha detto di sentire un formicolio diffuso ed è subito diventata cianotica, Ha perso i sensi ed è andata in arresto cardiocircolatorio. Immediato l’intervento di infermieri e dottori che dopo 15 interminabili minuti hanno trasferito M.V. nel reparto di Rianimazione dove tuttora si trova seguita con grande professionalità dai medici dell’Unità operativa.
L’uomo – assistito dall’avvocato di fiducia Walter Guarini – ha subito chiesto spiegazioni al primario di Ginecologia e ieri mattina si è recato, col proprio legale in Commissariato per esporre denuncia di quanto avvenuto di fronte al dirigente, dottor Alessandro Belsito, e al responsabile della Squadra anticrimine, ispettore Maurizio Alessandrini.
Il desiderio del compagno sarebbe solo quello di capire se ci sono responsabili per l'accaduto, e se così fosse, che chi ha sbagliato paghi.
In queste ore il personale del Commissariato ha provveduto al sequestro delle cartelle cliniche realtive al caso.
Da parte loro i vertici dell’azienda sanitaria ritengono che quanto accaduto all’imprenditrice umbertidese sia con molta probabilità da addebitarsi ad un presunto choc anafilattico. Sembra ci sia stata una rara reazione al farmaco antibatterico somministrato nel reparto. Ora la paziente è trattata nel migliore dei modi in terapia intensiva e allo stato attuale è ancora prematuro fare qualsiasi tipo di prognosi.
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