Istituto d’Arte. Polcri: "Vogliamo continuare a fare la storia di questa scuola"

24/03/2010 14.53.32
Tema: ATTUALITA
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Sansepolcro - Al primo cittadino biturgense non sono piaciute alcune recenti esternazioni a mezzo stampa
“Intendiamo confermare con forza la nostra identità, non mascherata ma avallata dalla tradizione e dalla storia”. Franco Polcri, sindaco di Sansepolcro, interviene oggi sulla dibattuta questione dell’Istituto d’Arte. Al primo cittadino biturgense non sono piaciute alcune recenti esternazioni a mezzo stampa del suo collega Danilo Bianchi, sindaco di Anghiari. “Non mi è piaciuto – spiega Franco Polcri - né quello che Bianchi ha detto in merito a nostre posizioni, adombrando presunte questioni elettorali con finalità sostanzialmente demagogiche, né ciò che Bianchi propone, fermo restando che ognuno è libero di perseguire i propri fini e di scegliere la propria strada”. Secondo Franco Polcri la questione del futuro della scuola va analizzata soprattutto tenendo conto della storia. “Qui la politica e pure le prossime elezioni non c’entrano nulla. Fatta salva la dignità dell’istituto anghiarese, ricordo solo che l’Istituto d’Arte di Sansepolcro vanta oltre 170 anni di storia. E che nel corso di quasi due secoli di attività ha formato fior di professionisti artigiani e ha potuto godere del supporto di validissimi insegnanti, cito Vincenzo Chialli e Romano Notari. Sono state formate e guidate intere generazioni di giovani, molti dei quali diventati bravissimi artigiani”. L’Istituto d’Arte nasce dall’attività dell’Accademia Alta Valle del Tevere, fondata nel lontanissimo 1830 nel palazzo Aloigi in via Luca Pacioli. Un’accademia di lettere, scienze ed arti di cui fu socio-corrispondente anche Alessandro Manzoni, e che fu laboratorio dove si pensò di istruire generazioni di artigiani del legno, del ferro e della decorazione. Questo da solo testimonia l’humus di un istituto ricchissimo di storia. “La nostra amministrazione comunale - prosegue il sindaco - rifuggendo dal trito campanilismo che altri evidentemente perseguono, si rifà dunque alla tradizione che fornisce il pieno convincimento a sostenere la scelta di proseguire un cammino destinato ancor di più oggi a formare in loco artigiani di valore”. Da qui la linea adottata da Palazzo delle Laudi per il futuro della struttura. “Vogliamo continuare a fare la storia di questa scuola – dice il sindaco di Sansepolcro – perché siamo in possesso di un patrimonio che non va disperso. Ciò significa che, in base ai dettami della riforma-Gelmini sulla materia, nella nostra città potrà magari nascere un istituto verticalizzato che comprenda liceo artistico e liceo scientifico, con capacità di coinvolgere i comuni e gli utenti limitrofi. E, se fosse necessario, la verticalizzazione potrebbe riguardare la scuola media e l’ipotizzabile liceo musicale. Altre soluzioni, che svuotino Sansepolcro della sua storia e del suo ricco passato, francamente con ci interessano”.
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