Il declino della Toscana, il declino di Arezzo

25/03/2010 10.46.55
Tema: POLITICA
Argomento:
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Toscana - Pdl: “una cosa è parlare di immigrati regolari, una è di clandestini
Pochi ed essenziali sono gli argomenti su cui si gioca questa campagna elettorale per le regionali. Uno di questi, è sicuramente l’immigrazione, terreno su cui si determina il futuro del nostro territorio e su cui la sinistra ha dimostrato di avere posizioni a dir poco preoccupanti.
Sul tema, il Popolo della Libertà è sempre stato chiaro: una cosa è parlare di immigrati regolari, una cosa è parlare di clandestini.
I primi costituiscono una risorsa per la nostra economia e sono i benvenuti: lavorano, pagano le tasse, diventano imprenditori, diamo loro l’assistenza sanitaria gratuita, usufruiscono degli ammortizzatori sociali, concorrono nelle graduatorie per l’assegnazione dei pubblici alloggi, i loro figli frequentano le scuole assieme ai nostri.
I secondi agiscono nella più totale illegalità, sia perché la clandestinità è reato penale, sia perché delinquono molto più degli altri: chi dubita di ciò può andare al San Benedetto e fare due semplici conti sulle percentuali di immigrati clandestini rispetto al totale della popolazione carceraria.
Di fronte ad una situazione divenuta intollerabile per ogni cittadino onesto che si rispetti, la sinistra al governo regionale ha risposto in un modo a dir poco sconcertante: ha approvato pochi mesi fa una legge regionale sull’immigrazione (L.R. n. 29/2009) che garantisce nuovi diritti a tutti i dimoranti in Toscana, “anche se privi di titolo di soggiorno”, tra cui – udite udite – assistenza sociale, mensa e alloggi temporanei, il tutto pagato con i soldi dei cittadini… e poi ci si stupisce che le famiglie di italiani, di toscani, restino sempre fuori dalle graduatorie per l’accesso ai servizi sociali!
Oltre perciò a farsi beffa del proprio stesso elettorato – che chiede a gran voce polso più fermo e maggiore sicurezza – la sinistra al potere ha perciò anche violato impunemente leggi dello Stato democraticamente approvate, tanto è vero che il Governo, su nostra sollecitazione, ha impugnato la Legge Regionale n. 29/2009 di fronte alla Corte Costituzionale.
Ma far diventare la Toscana la terra promessa di tutti i clandestini d’Europa non è stato abbastanza per la sinistra che male amministra: evidentemente per fare piacere agli alleati di estrema sinistra (sì perché in Toscana il P.D. nato con la vocazione maggioritaria è tornato a fare un’alleanza identica all’Unione di Prodiana memoria, con ex, post e neo comunisti, verdi, giustizialisti ed arcobaleni vari) la Regione si è detta contraria perfino ai C.I.E. (Centri di Identificazione ed Espulsione), rendendo la Toscana unica rispetto anche alle altre regioni governate dalla sinistra.
La vittoria del Popolo della Libertà in un territorio industriale ad altissima concentrazione di clandestini come Prato ed il potente declino della qualità della vita - i dati lo confermano - in tutti i capoluoghi di Provincia – tra cui Arezzo – amministrati dalla sinistra, confermano in pieno che il mito della “Toscana Felix” è ormai una novelletta cui non credono più neanche i bambini.
E svelate per ciò che sono le novelle raccontate per anni dalla sinistra ciò che resta è solo l’incapacità degli attuali amministratori di reagire alla crisi economica e di rendere il nostro territorio più sicuro.
A tutto questo, a questa deriva, noi del Popolo della Libertà non ci rassegneremo mai.
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