Cna: inaugurata la nuova sede di Città della Pieve a Moiano

25/03/2010 12.11.54
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Umbria - Inaugurazione che consolida ulteriormente la forte presenza della CNA sul territorio
“Una giornata di festa che consolida e valorizza ulteriormente la presenza della Cna in quest’area territoriale con l’obiettivo di cercare di rispondere al meglio alle rinnovate esigenze delle imprese associate, sia sul fronte dei servizi che su quello della rappresentanza politico sindacale”. Così Mirco Misciglia, Presidente territoriale della CNA di Città della Pieve, che comprende anche i comuni di Panicale e Piegaro ha commentato l’inaugurazione della nuova sede della Cna di Città della Pieve a Moiano, alla presenza del sindaco Riccardo Manganello, del Presidente della Crediumbria Palmiro Giovagnola e dei consiglieri regionali Franco Tomassoni e Enzo Ronca. All’appuntamento hanno partecipato anche i vertici regionali e provinciali delle Cna, tra cui il direttore regionale Paolo Arcelli, il Presidente ed il direttore provinciale Renato Cesca e Roberto Giannangeli. Un’inaugurazione che consolida ulteriormente la forte presenza della CNA sul territorio con circa 850 associati, quasi il 50 % delle imprese artigiane e piccole e medie imprese operanti sul territorio, e quattro uffici territoriali che hanno garantito una presenza forte e capillare sul fronte dei servizi alle imprese. “Un evento - ha proseguito Misciglia- che si colloca però in un momento particolarmente difficile per il sistema delle imprese locali che ha risentito negativamente della crisi economica in atto. Il 2009 in particolare ha fatto registrare un forte calo degli ordinativi, del fatturato, degli utili nonché da un’accresciuta difficoltà di incasso dei crediti commerciali, con ovvie ripercussioni negative sul fronte della liquidità. A ciò si è aggiunta una sempre maggiore difficoltà di accesso al credito che ha messo a dura prova la tenuta delle imprese”. Da qui l’esigenza di “un ripensamento del modello di sviluppo economico non solo a livello nazionale ma anche a livello locale in cui si rimetta al centro dell’attenzione l’impresa, che ha costituito in questo territorio un vero e proprio patrimonio sociale, oltre che economico”. E’ inoltre necessario implementare efficaci politiche di sostegno allo sviluppo, sostenute da un’adeguata dotazione finanziaria a tutti i livelli. Altrettanto fondamentale è facilitare l’accesso al credito. A riguardo, secondo Cna, è quanto mai urgente una nuova valutazione del merito creditizio alle pmi che tenga in considerazione non solo dati meramente quantitativi, ma anche qualitativi che possono essere recuperati solo con un forte legame con il territorio. Necessario a tal fine il coinvolgimento del sistema bancario locale, fortemente radicato alla storia, alla cultura e all’economia di questo territorio, attore importante per la definizione del modello di sviluppo locale. Sempre per Cna occorre favorire un ulteriore sviluppo del turismo, “settore strategico per tutta l’area, in cui si mettano a sistema e si integrino tutte le eccellenze del territorio. Ma anche la realizzazione di infrastrutture, materiali ed immateriali, per superare un gap assolutamente inaccettabile per il territorio. Tra queste meritano attenzione il collegamento viario tra Perugia e la Toscana; le infrastrutture per la salute del Lago Trasimeno; la realizzazione della banda larga; l’ospedale unico ed il futuro dell’ Area Valnestore, l’Area ex Enel di Pietrafitta e l’ Area ex SAI. Quindi rilanciare l’agricoltura, l’agroalimentare e le produzioni dei prodotti tipici e di qualità. “Le particolari condizioni ambientali e paesaggistiche dell’area - ha sottolineato il Presidente - costituiscono una “ricchezza di partenza” che altri ci invidiano. Per tale motivo occorre pensare ad un modello di sviluppo del trinomio agricoltura-ambiente-turismo radicalmente diverso, e se si vuole rivoluzionario, rispetto a quello fin qui conosciuto, in cui valorizzare sia l’ agricoltura biologica, con la produzione di beni e prodotti agricoli con marchio ecologico, sia il turismo enogastronomico e quello dedicato alla godibilità ambientale e paesaggistica. Anche l’Ambiente - ha puntualizzato Misciglia - può essere occasione di sviluppo. Fondamentale è perciò la valutazione e l’implementazione delle fonti di energia rinnovabili e il risparmio energetico”.Tra le priorità anche la definizione di nuove politiche per il settore delle costruzioni a partire dall’individuazione di percorsi innovativi da seguire per il patrimonio edilizio pubblico e privato. “In questo quadro - ha concluso Misciglia - riteniamo che sussidiarietà e partenariato pubblico privato potrebbero, anzi dovrebbero rappresentare il punto di partenza per una nuova politica economica regionale e locale”.
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