Consorzi di Bonifica, Faenzi e Migliori (Pdl) incontrano gli operatori

26/03/2010 15.22.47
Tema: POLITICA
Argomento:
Visto: 94 volte
Toscana - «Valorizzare ruolo e competenze di chi difende il territorio»
La candidata alla Presidenza della Regione On. Monica Faenzi e l’On. Riccardo Migliori hanno incontrato un folta rappresentanza dei Consorzi di bonifica della Toscana, per approfondire le tematiche legate alla difesa del suolo e alla tutela del territorio. In particolare, i due esponenti del centrodestra hanno convenuto sulla necessità di valorizzare il ruolo e le competenze dei soggetti protagonisti in materia di difesa e tutela del territorio, ruolo da interpretare non come una musealizzazione del territorio stesso, bensì come volano per l’economia turistica e non solo della nostra regione.
A tal fine, la preservazione e il miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica e idrogeologica sono il presupposto di partenza per ogni azione e politica che si prefigga di potenziare le opportunità di sviluppo del territorio attraverso la sua salvaguardia e quella dei cittadini che lo abitano.
I numeri che ruotano attorno al settore sono i seguenti: 3500 km di canali di bonifica, 2000 km di difesa idraulica, 53 impianti idrovori mantenuti in efficienza, 3550 kmq di aree di bonifica e quasi 4000 kmq di aree difese da argini.
In quest’ottica, il decreto 152 del 2006 (il Codice che ha riorganizzato l’intera materia ambientale e che porta la firma del ministro Matteoli) aveva strutturato le competenze delle Regioni, delle Province, delle Autorità di bacino nazionali e dei Consorzi di bonifica nella loro qualità di braccia operative e di presidi territoriali importanti per la manutenzione e per gli interventi in emergenza (come è accaduto nei recenti eventi alluvionali di dicembre e gennaio).
Migliori e Faenzi hanno dato la loro disponibilità a farsi interpreti in Regione e al Parlamento di questo settore e a riportare al centro dell’attenzione l’attività dei soggetti istituzionali che per legge si occupano, con mille difficoltà e con esiguità di risorse, della difesa di un territorio complesso e a rischio idrogeologico e idraulico come la nostra Toscana.
Condividi la notizia! 