Giovane falegname si toglie la vita dopo aver perso il lavoro

30/03/2010 9.35.56
Tema: CRONACA
Argomento:
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Citta di Castello - L’uomo lascia la moglie e una figlia adolescente
Era da poco rimasto senza lavoro e forse un po’ di depressione le cause del terribile gesto di un giovane falegname tifernate di 48 anni. Erano il primo pomeriggio di ieri quando M.B. di 48 anni, ha deciso di farla finita. Rimasto solo nella sua abitazione – la moglie si trovava al lavoro – ha appeso la corda in una trave della propria casa nei pressi della località Varesina a Belvedere di Città di Castello e si è impiccato.
La tragica scoperta l’ha fatta la moglie con la quale l’uomo viveva insieme alla figlia adolescente. Sono le 15,30 quando immediatamente scattano i soccorsi, ma per il quarantottenne ormai non c’è più nulla da fare. Il personale del 118, dopo aver constatato il decesso, ha allertato le forze dell’ordine; sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri della Stazione per gli accertamenti di rito e i vigili del fuoco.
Dell’accaduto è stata relazionata la pm di turno, Antonella Duchini, che ha inviato a Città di Castello il medico legale per la verifica del fatto.
E' possibile che nella giornata odierna venga disposta una perizia autoptica, anche se la dinamica dei fatti sarebbe chiara, con l’uomo che, approfittando dell’assenza dei familiari ha deciso di togliersi la vita. M.B., era stato falegname e da tempo ormai stava cercando una nuova opportunità.
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