Gazebo uso bar di piazza Matteotti installato in assenza di regolamento

01/04/2010 14.43.32
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - Nicola Morini: "Un provvedimento 'Ad personam' della Giunta?"
In data 9 gennaio 2010 ho presentato un’interrogazione relativa ad un gazebo installato in piazza Matteotti che funge da “sala esterna” di un bar adiacente. La risposta del 08 febbraio 2010 (pervenuta in ritardo) contiene dati tecnici e documenti interessanti ma è completamente priva della replica politica del Sindaco o di un assessore delegato obbligatoria ai sensi del Regolamento. Considerato poi che si eludono alcune domande, in particolare il problema dell’ostruzione di via Borgo di Sotto, inoltro di nuovo l’interrogazione a risposta scritta arricchendola dei dati che comunque ora sono in mio possesso.
Dai documenti si evince infatti che per l’installazione del gazebo non si è potuto utilizzare la normale procedura per l’occupazione del suolo pubblico rilasciata dagli uffici preposti, ma che si è dovuti ricorrere ad una “eccezionale” ed “esclusiva” concessione politica espressa dalla volontà della Giunta in quanto la nostra città è priva di regolamenti che mettano in grado gli uffici comunali di autorizzare l’installazione di gazebo e simili, mentre l’unica Direttiva esistente, a quanto pare, ne vieta l’installazione.
Nella relazione inviata alla Giunta dal Responsabile del Servizio Beni ambientali e Centri Storici degli uffici comunali si legge che trattandosi di arredo urbano di committenza privata la materia non risulta regolamentata da specifico regolamento quindi, data tale assenza, richiede necessariamente una espressione di volontà dell’Amministrazione comunale. Viceversa agli Atti comunali esiste una Determinazione (la n. 48 del 27/04/1998) elaborata dall’allora Dirigente del settore urbanistico avente come oggetto “Criteri ed orientamento per l’arredo delle vie e delle piazze centrali del centro storico” che è alla base del motivo per il quale erano già state rigettate due differenti richieste per realizzare un manufatto similare a quello oggi installato: una del 2002 inoltrata dal precedente gestore dello stesso locale, una del 2006 avanzata dall’attuale gestore. Fra l’altro la Determinazione n. 48 si è rivelata inefficace a fronte della mancata ottemperanza alle prescrizioni ivi contenute per fatti che videro interessati proprio lo stesso richiedente e lo stesso locale in oggetto (tipologia dei tavoli e degli accessori posizionati nella stagione estiva). Infine il Responsabile ricorda che diversi gestori di attività ricettive del centro storico hanno segnalato la necessità di realizzare strutture tipo gazebo ma che in assenza di regolamentazione hanno rinunciato ad inoltrare formale richiesta.
Nonostante questa relazione la Giunta con proprio atto ha disposto l’autorizzazione per il gazebo non ottemperando nemmeno alla ragionevole richiesta del Responsabile che chiedeva all’esecutivo un pronunciamento sulle situazioni di ammissibilità di tali manufatti (ad esempio, zone estranee al traffico, zone non interessate ad eventi, periodi di permanenza, superfici massime ammissibili, compresenza di altra strutture limitrofe, garanzia per l’accessibilità alla città ecc.).
Sfuggono quindi i motivi e i criteri in base ai quali la Giunta ha accordato il permesso di installazione che, date le evidenti perplessità e incongruenze segnalate dagli uffici, può configurarsi come un provvedimento arbitrario “ad hoc” o, come si ama dire oggi, “ad personam”. Un interrogativo avvalorato dal fatto che , nonostante non sia cambiata alcuna condizione sia sul piano normativo che sostanziale dalle precedenti richieste di istallazione di gazebo ad oggi, il provvedimento è stato adottato solo ora per l’esercizio in questione (visto che era già stato chiesto ben due volte dallo stesso nel 2002 e 2006 e la richiesta sempre rigettata dall’amministrazione). C’è da chiedersi infine perché agli altri esercenti del centro storico che hanno avanzato richieste similari non è stato riservato lo stesso trattamento del locale sui è stata autorizzata l’istallazione del gazebo. Viceversa, in assenza di regolamento, questi hanno dovuto rinunciare all’istanza.
Il Dirigente del settore tecnico afferma che la scelta di autorizzare l’occupazione della piazza con il gazebo è “sperimentale” “in quanto c’è l’intenzione di approfondirla ulteriormente anche a mezzo di un regolamento e/o piano degli arredi urbani del centro storico”. Ma a questo punto vale sapere cosa si intenda per occupazione “sperimentale”, quanto duri l’ “esperimento” quali risultati tecnici ci si attenda dallo stesso e con quali criteri è stato scelto il fortunato esercente che a differenza di altri è stato autorizzato ad occupare “sperimentalmente” la principale piazza del centro storico con un gazebo.
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