Si è conclusa il 28 Marzo scorso la mostra "L’ultima ombra"

07/04/2010 8.39.40
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Sansepolcro - Marco Baldicchi ha dedicato il Ricordo commosso della Torre di Berta a Sansepolcro
Si è conclusa il 28 Marzo scorso la mostra "L’ultima ombra, 31 luglio 1944-31 luglio 2009" che Marco Baldicchi ha dedicato al Ricordo commosso della Torre di Berta a Sansepolcro. Una mostra dall'alto valore simbolico e dal
messaggio poetico, di grande valore e senza precedenti.
Si è conclusa lo scorso 28 Marzo la Mostra "L’ultima ombra, 31 luglio 1944-31 luglio 2009" che Marco Baldicchi aveva inaugurato domenica 14 marzo e che offriva una originale ed inedita ricostruzione della Torre di Berta, la storica torre campanaria-civica, della Città Pierfrancescana, distrutta durante
l'ultima guerra mondiale il 31 Luglio del 44; lo spazio espositivo di Palazzo
Inghirami in via XX settembre 65, a Sansepolcro, ha ospitato il ricordo più
commosso che fosse mai stato fatto del simbolo cittadino indimenticato e
compianto. “L’ultima ombra, 31 luglio 1944 – 31 luglio 2009” è stata infatti
una esposizione che ha documentato l’azione che l'artista Marco Baldicchi, ha
tenuto a partire dalle ore 5,00 del mattino, il 31 luglio 2009 in Piazza Torre
di Berta in precisa coincidenza con l'anniversario di ciò che era avvenuto
esattamente 65 anni prima, per mano delle truppe nemiche in ritirata.
Nell’azione, Marco Baldicchi, con la collaborazione di Giovanni Cangi,
Francesco Rosi e Saverio Verini e coinvolgendo un gran numero di persone della città e di tutta l’Alta Valtiberina ha tracciato sulla piazza la sagoma dell’
ombra che la torre avrebbe proiettato a mezzogiorno, col carbone: per un giorno l’ombra della Torre di Berta è tornata a proiettarsi idealmente nella sua piazza; nostalgici giovani e meno giovani, turisti e visitatori hanno potuto scattare curiose fotografie e soprattutto hanno potuto vedere, se pure dalla sola ombra, quale importante presenza fosse la Torre.
La Mostra è stata accompagnata da un catalogo, curato da Elena La Spina, che
ha raccolto, accanto agli interventi della stessa La Spina e di Baldicchi,
testi tra gli altri, di Franco Polcri, Bruno Corà e Aldo Iori.
Il volume, edito con elegante veste grafica da Petruzzi, ha poi presentato una
ricca documentazione fotografica dell'evento e immagini di alcune opere
realizzate da Marco Baldicchi dedicate all’ombra della Torre di Berta. "L'ombra
è il negativo della luce, il suo grigio contrappunto: non si danno che unite e
opposte, condividono modo, tempo, spazio e qualità. - scrive Elena La Spina nel suo intervento - Senza una reale consistenza fisica, senza un territorio
molecolare stabile, l'ombra si manifesta nelle due dimensioni e si muove
apparentemente in superficie ma vive, non veduta, nello spazio e ogni corpo
colorato è soggetto al suo dominio...". Il lavoro di Baldicchi è dunque una
precisa e perita ricerca sull'ombra e sugli effetti di questa. Ma cosa accade
quando l'ombra si collega ad un ricordo? L'ombra, in questo caso ha seguito,
come accade per quella di un uomo, il destino del suo possessore; morta la
Torre, sparita l'ombra! Ma la Piazza oggi è vuota, scevra di orpelli e gnuda,
straodinariamente assolata. La stessa La Spina ci ricorda che, citando il
drammaturgo tedesco Goethe, dove c'è molta luce, l'ombra è piu scura. Si
potrebbe dire, in qesto caso, che ombra è sinonimo di ricordo e il ricordo, più passano gli anni e più si acumina.
Una mostra, in questo senzo, dall'alto valore simbolico e dal messaggio
poetico, di grande valore e senza precedenti.
E' soprattutto sorprendente come Marco Baldicchi, classe 1963, abbia potuto
raccogliere e testimoniare, ampliandolo e vivificandolo, quel senso di vuoto
che c'è a Sansepolcro.
Dopo la distruzione, lo sanno bene i biturgensi, arrivarono i fondi per la
ricostruzione ma questi, soccorrendo le necessità prioritarie, vennero
investiti altrove. I cittadini di Sansepolcro rimasero orfani del manufatto e
non dimenticarono mai la Torre ed il desiderio che avevano di vederla
ricostruita. Baldicchi ha riscoperto tutto questo, ha letto l'inconfondibile
valore simbolico della Berta e lo ha tracciato, prima su pietra, col carbone, e
poi su carta con foto opere e il prezioso catalogo; fondatore di varie
associazioni culturali, di teatro, di arti figurative, di ricerca storica, ha
organizzato e partecipato a numerosi eventi innovativi e originali. Baldicchi è
stato, tra l'altro, collaboratore con lo studio del Maestro Nuvolo dal 2002
fino alla sua scomparsa e sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e
private in Italia e all’estero.
"L’ultima ombra, 31 luglio 1944-31 luglio 2009" è anche un film, proiettato
alla mostra, e ancora visibile su www.marcobaldicchi.it, che testimonia il
grande slancio creativo di un'idea e rilancia l'idea, che è oggi più che mai
attuale, che una tale ombra possa divenire permanente a perenne ricordo di una grande assenza.
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