Muzi Betti. "Ridurre gli sprechi e ripartire i 'sacrifici' in modo omogeneo"

09/04/2010 16.03.59
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - Negli ultimi due anni un passivo di bilancio di 100000/140000 mila euro
Negli ultimi due anni l’Opera Pia Muzi Betti Residenza Protetta di Città di Castello
ha lamentato un passivo di bilancio di circa 100.000 /140.000 mila euro.
Questo è imputabile a vari fattori, tra cui la diminuzione del numero degli ospiti ricoverati nella struttura.
La normativa regionale per le residenze protette fissa come parametro massimo per
l’assistenza tutelare 120 minuti giornalieri per ogni ospite.
Di conseguenza rispetto alla precedente organizzazione interna del lavoro basata su un numero superiore di ricoveri rispetto all’attuale, è stata inevitabile una notevole riduzione delle ore destinate all’assistenza dal personale infermieristico e dal personale tutelare non di ruolo.
Va preso atto che il nuovo Consiglio d’Amministrazione e il neo eletto Presidente della Muzi Betti hanno tentato di fronteggiare questa situazione; tuttavia è altrettanto vero che la pur legittima avvenuta riduzione delle ore erogate per l’assistenza, a detta degli stessi operatori, vista la tipologia degli ospiti presenti (pazienti in coma,Alzheimer, ictus, ect..), si ripercuote sulla qualità del lavoro e sulla stessa assistenza in quanto ritengono insufficienti i 120 minuti giornalieri per ogni ospite.
E’ ormai indispensabile che il CdA della Muzi Betti, di concerto con le Organizzazioni Sindacali e con le forze politiche, moltiplichi i propri sforzi per invertire questa tendenza.
Per far questo occorre individuare anche gli eventuali sprechi, ad esempio razionalizzando la spesa e riducendo al minimo gli incarichi esterni.
E’ infine legittimo pretendere che eventuali ‘sacrifici’ siano ripartiti in modo omogeneo tra tutti i dipendenti dell’Opera Pia, compreso il personale facente funzioni Dirigenziali.
Massimiliano Speranzini
Segretario generale territoriale Fp Cisl Perugia
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