Successo per la prima conferenza del ciclo "La nostra storia"

09/04/2010 17.47.34
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Sansepolcro - L'iniziativa è promossa da: Associazione "Vivere a Borgo Sansepolcro"
Ha riscosso un ampio successo la prima conferenza del ciclo "La nostra storia", la cui seconda sessione si è aperta lo scorso giovedì 8 aprile nella sala del Circolo delle Civiche Stanze di Sansepolcro. L'iniziativa è promossa da: Associazione "Vivere a Borgo Sansepolcro", Associazione Storica dell'Alta Valle del Tevere, Centro Studi sul Quaternario, Istituzione "Biblioteca - Museo - Archivi della città di Sansepolcro", Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro, Circolo delle Civiche Stanze, Società Rionale di Porta Romana e Università dell'Età Libera "Città di Sansepolcro".
Il dott. Gian Paolo Scharf (UNiversità degli Studi dell'Insubria) ha parlato della signoria malatestiana, momento fondamentale per la storia della città, unica tra quelle dell'attuale Toscana ad avere conosciuto la dominazione della famiglia riminese dei Malatesti. Un periodo, questo, che si sviluppa dal 1371 al 1430 e che inserisce il Borgo nell'ambito di un territorio assai più esteso, con gli inevitabili limiti di dover subire un certo controllo fiscale, ma anche con gli innegabili vantagi di una apertura ai mercati romagnoli (specialmente Cesena e Ravenna), di profondi scambi culturali e della possibilità per i propri cittadini di percorrere brillati carriere politiche e diplomatiche a servizio del Malatesti. Quattro i signori di Sansepolcro: Galeotto, Carlo, Galeotto Belfiore e Pandolfo III. Tra questi, soprattutto Carlo si legò a Sansepolcro, svolgendo di fatto le funzioni di signore sia come reggente in nome del minorenne Galeotto Belfiore, sia come signore di fatto durante la breve signoria di quest'ultimo (durata 5 anni) e quella di Pandolfo III, impegnato altrove e spesso lontano da Sansepolcro. Alla morte di Carlo al Borgo si tenne un lutto spontaneo di un mese. Fra i molti elementi di riflessione forniti dal dott. Scharf la riforma istituzionale, che durerà fino all'inoltrato XVIII secolo e che contribuisce alla definizione di un ceto dirigente, la costruzione di un palazzo residenza del signore nella zona ad angolo tra Via Niccolò Aggiunti, Via Beato Ranieri e Via Santa Caterina, e l'inizio dell'uso della balestra.
In allegato: il dott. Scharf insieme ad alcuni organizzatori del ciclo di conferenze.
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