Il Gruppo Consiliare Forza Italia scrive al Sindaco tifernate

12/04/2010 16.16.15
Tema: POLITICA
Argomento:
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Citta di Castello - Chiediamo attenzione anche ad aspetti più marginali ma altrettanto necessari ai cittadini
Gent.mo Sig. SIndaco, negli ultimi mesi l’attenzione ai fatti della Città sembra catalizzata dalle elezioni regionali e dall’assetto della maggioranza in seguito delle predette.
In effetti, come già evidenziato da alcuni colleghi, si stenta ad affrontare i problemi, a meno che ciò non vada a beneficio di una discussione tutta interna alla maggioranza.
Non si è voluto calendarizzare, ad esempio, i lavori della Commissione Servizi con la presenza del Dott. Duca oppure si è convocata la commissione assetto del territorio per affrontare il problema degli orticelli assegnati ai pensionati.
Lei sa benissimo che ci sono annosi argomenti da affrontare e che sarebbe auspicabile poter discutere nelle sedi opportune.
Uno di questi è, senza meno, l’aspetto legato alla ristrutturazione dell’area Fintab e che, ultimamente, sembra aver creato qualche altro problema connesso con la demolizione.
Dalle pagine dei giornali abbiamo appreso delle rassicurazione in tal senso e, per domani sera (martedi 13 aprile) è convocato un incontro con diversi attori istituzionali e no.
Trovo però singolare che fra i soggetti invitati dal Sindaco non figurino i capigruppo consiliari o, in subordine, i membri della commissione assetto del territorio e servizi. Come se l’argomento trattato non fosse di primaria importanza, come se tutti possono essere invitati ad esclusione dei consiglieri comunali a cui, ope legis, è affidato il controllo degli atti.
Sono propenso a credere a quanto da Lei dichiarato sulla stampa, anzi auspico che mai si verifichino situazioni perniciose per i residenti e gli operai; però, Sig. Sindaco, ancora una volta e mancata l’occasione per poter dare una risposta unitaria ad argomenti di interesse comune, ancora una volta i legittimi rappresentanti vengono esclusi non solo da una possibile informazione autentica, quale è quella della proprietà e della ASL, ma anche depauperati del potere di rappresentanza preferendo organismi che, ancorchè legittimati a termine di regolamento, non hanno avuto il crisma del
suffragio popolare.
Ancora una volta si è voluto mortificare la tanto sbandierata partecipazione e le prerogative del Consiglio Comunale nella sua interezza.
E’ troppo chiedere attenzione a questi aspetti che marginali non sono e che rappresentano le necessità e la sicurezza dei cittadini?
Costa così tanta fatica invitare anche i consiglieri comunali?
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