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mercoledì 23 maggio 2012
     

Progetto "Fattoria didattica" e "Bosco cittadino"

12/04/2010 17.14.40

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Citta di Castello - Punto fondamentale del progetto gli aspetti legati alla civiltà contadina

“Si tratta di una doppia ipotesi progettuale che per modulazione, segmentazione, esigenze, percorsi didattici, strumenti operativi, finalità didattiche e formative può confluire in un'unica iniziativa che pone al centro aspetti fondamentali legati alla civiltà contadina e alla sua memoria locale”. Così il presidente della Consulta “Scuola Formazione Cultura” del comune di Città di Castello Luigi Marinelli fa il punto sull’attività posta in essere dall’organismo stesso, annunciando che il gruppo di lavoro denominato “Ambiente e energia” ha definito un programma di possibili attività incentrato su “Fattoria Didattica” e “Un Bosco per la città”. La prima è diretta a “recuperare la cultura della vita in campagna per riconsegnarla al mondo dei più giovani, riscoprendone le potenzialità e le eccellenze che vanno dall’allevamento tradizionale degli animali, alla stagionalità dei prodotti sino a giungere alle coltivazioni biologiche”, interagendo con la seconda finalizzata, invece, a “creare un percorso ambientale con la posa a dimora di specie autoctone come il biancospino, l’alloro, il ligustri, il prugnolo, la ginestra odorosa, il viburni, determinando dal “dal vivo” un vero e proprio laboratorio ambientale grazie ad una disponibilità di 7000 euro da parte dell’assessorato al patrimonio”. Marinelli sottolinea come lo spazio logistico di effettuazione potrebbe coincidere con quello rappresentato da “Villa Florida che insiste su un’area di 15 ettari di proprietà della Fondazione per l’Istruzione Agraria e in regime di comodato d’uso con l’Istituto “Baldelli” che potrebbe integrarsi anche con la struttura dell’ex Convitto dando luogo anche alla creazione di un’idonea ricettività in grado di supportare visite e scambi di esperienze con realtà similari presenti nel territorio nazionale”. Un’idea da concretizzare anche con la Consulta “Salute e solidarietà sociale” ponendo in essere una serie di collaborazioni con la Comunità Montana “Alta Umbria”e Corpo Forestale dello Stato . “Tenendo conto dei tempo organizzativi necessari – conclude Marinelli - per coinvolgere i soggetti interessati, definire le modalità burocratiche e operare nel momento stagionale “ideale” per la messa a dimora delle piante autoctone il progetto potrebbe decollare nel periodo ottobre – dicembre 2010”.

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