Il Circolo di cultura politica ed amministrativa della Valtiberina valuta i risultati elettorali

13/04/2010 15.17.27
Tema: POLITICA
Argomento:
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Valtiberina - Il primo elemento che emerge dal voto è che “l’individualismo” ha trovato rappresentanza politica
In data 7 aprile 2010 il circolo di cultura politica ed amministrativa si è riunito per una valutazione dei risultati elettorali. Il primo elemento che emerge dal voto è che “l’individualismo”, tipico della società italiana, ha trovato rappresentanza politica; si è cosi legittimato un pensiero ed una azione che presiedono ad interessi dei singoli a scapito dell’interesse generale. Interesse generale che non può mai essere inteso come somma di interessi personali, ma come miglioramento delle condizioni di vita di tutti. La trasformazione della società italiana ha inciso sicuramente sul notevole astensionismo che si è manifestato in questa tornata elettorale. Astensionismo che non può essere liquidato con superficialità perché alla sua base stanno anche ragioni di natura politica o meglio di una richiesta di politica di qualità capace di risolvere i problemi delle persone. In termini di politica nazionale non si può non prendere atto che il risultato premia l’attuale maggioranza di governo, in particolare la Lega Nord, per la sua capacità di proporre un modello ideologico di società ed una solida alleanza che attirano la fiducia dei cittadini. Per il Centro sinistra il risultato è meno negativo di quanto il dibattito politico in corso può far pensare. Il centro sinistra ha mantenuto regioni politicamente, economicamente e socialmente importanti come la Puglia e la Liguria oltre a quelle del Centroitalia. Inoltre occorre rilevare il dato politicamente importante, che consiste nella capacità di fare alleanze di governo di tutto il centro sinistra. In questa ottica va visto positivamente il ruolo svolto dal Partito Democratico, che si è fatto carico in prima persona delle costruzione delle alleanze, questa politica ha riscontrato anche dei limiti che vanno superati con una chiara visione politica e programmatica. La sfida che attende tutto il centro sinistra, ed in particolare il P.D., affinché nel 2013 gli elettori possano avere una reale alternativa all’attuale governo, consiste nella capacità di leggere e ripensare le grandi trasformazioni della nostra società e tradurle in una proposta programmatica concreta, sostenuta da una solida alleanza politica e strategicamente proiettata verso un modello di società adeguata ai nostri tempi: compresi gli aspetti dell’organizzazione dello Stato. Per quanto riguarda Sansepolcro il risultato conferma la composizione sociale di centro sinistra del tessuto cittadino quando le elezioni hanno carattere generale. Pertanto la lettura del voto di marzo va data nella prospettiva delle elezioni comunali del 2011. Alla luce delle vicende politiche locali e forti della esperienza passata occorre dire che non può essere fatta una semplice trasposizione del voto regionale con quello comunale. Innanzi tutto va considerato che, in questa fase politica, il consenso è volatile e può cambiare nel giro del volgere di settimane se non di giorni e di conseguenza va conquistato costantemente ad ogni appuntamento elettorale. In secondo luogo va tenuto presente che troppi pochi cittadini si sono recati alle urne e di conseguenza le percentuali possono cambiare sostanzialmente in presenza di una maggiore affluenza. La tradizione elettorale della nostra città insegna che alle elezioni comunali la partecipazione dei votanti è sempre molto alta. In previsione del 2011 occorre che vengano sciolti alcuni nodi dal centro sinistra, e in primis dal P. D. che è il primo partito cittadino, facendo della pluralità una ricchezza nella prospettiva di una politica unitaria. A partire da ora la città si attende di conoscere, dal centro sinistra, il progetto politico, il sistema di alleanze, la piattaforma programmatica e le persone cui è affidato il progetto. La vita politica cittadina porta a dire che alle prossime elezioni comunali si confronteranno, con reali possibilità di successo, l’attuale blocco di maggioranza e lo schieramento che si ritroverà attorno al Partito Democratico. L’augurio è che sia il più ampio possibile politicamente e socialmente i cui confini siano determinati dalla coerenza e chiarezza programmatica. Infine non si può fare a meno di accennare che in Valtiberina il centro destra si radica politicamente sempre di più e che senza una forte reazione politica ed organizzativa del centro sinistra il trend continuerà, incidendo anche su Sansepolcro, nonostante il fallimentare bilancio dell’attuale maggioranza; fallimento del quale sembra non interessare nessuno per una sorta di assuefazione ed accettazione della politica degli annunci.
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