‘Stati Generali’ del Centro Italia a Perugia a fine maggio

15/04/2010 14.34.13
Tema: POLITICA
Argomento:
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Perugia - Guasticchi, “Programmi e strategie comuni per migliorare l’Italia di mezzo”
Perugia, capitale dell’Italia mediana. Gli Stati Generali del Centro Italia si terranno nel capoluogo umbro alla fine di maggio. Rimbalza da Roma la battaglia per il cuore del Paese, dove si è tenuto un incontro al Senato di una rappresentanza del coordinamento degli amministratori e dei parlamentari eletti nei territori dell’Italia centrale. Presenti il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi con l’Assessore alla viabilità Domenico Caprini, della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, della Provincia di Firenze Andrea Barducci, l’assessore al Bilancio della Provincia di Roma Antonio Rosati e i parlamentari Oriano Giovannelli e Massimo Vannucci. Ma c’erano anche i nuovi governatori di Toscana e Umbria, Enrico Rossi e Catiuscia Marini. I quali hanno sposato da subito il progetto. “A fine maggio a Perugia gli Stati Generali dell’Italia di mezzo – ha detto Guasticchi – Un summit che costituirà l’occasione per costruire nel territorio dell’Italia centrale un patto al fine di attuare programmi e strategie comuni nei vari campi di intervento: un modo per migliorare lo stato dei cittadini delle regioni centrali e, in particolare dell’Umbria”. “Le istanze del cuore del Paese – ha aggiunto Guasticchi – non vengono prese molto in considerazione, l’incontro di fine maggio costituirà l’occasione per cominciare a cambiare le cose. Tra gli impegni, quello relativo alla priorità della viabilità riguardo la E 78 Fano Grosseto, prima infrastruttura trasversale della penisola, bloccata in territorio umbro – marchigiano”.
Catiuscia Marini ha posto l’attenzione su “un nuovo “Patto sociale” con mondo produttivo, economico e sociale per guardare al futuro”. Nel corso dell’incontro di fine maggio ci saranno workshop tematici, articolati sui temi della piattaforma contenuta nel Patto di Cagli: federalismo fiscale, infrastrutture, crisi economica. Più una sessione plenaria che darà sintesi ai contenuti. Altro tema è la difesa del sistema socio-economico virtuoso e basato sulle piccole e medie imprese “Non sarà un ‘manifesto’ già preconfezionato – è stato detto - ma l’avvio di un percorso condiviso”. E intanto sono oltre 170 le adesioni di amministratori e parlamentari al Patto di Cagli
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