Tenta di far irruzione nella casa dell’ex suocera armata di vanga: scattate le manette

16/04/2010 11.24.54
Tema: CRONACA
Argomento:
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Umbertide - Fermata dai Carabinieri giovane donna dell’Altotevere
Scattate le manette nei confronti di H.L., trentenne algerina senza una stabile occupazione residente a Umbertide con regolare permesso di soggiorno. La giovane donna ha tentato di entrare nella casa della suocera utilizzando una vanga e all'arrivo delle forze dell'ordine non ha fatto altro che peggiorare la sua già compromessa situazione. Previsto per oggi il processo per direttissima. La donna dovrà rispondere dei reati di violazione di domicilio aggravata da violenza sulle cose e resistenza a pubblico ufficiale.
Il grave episodio è accaduto mercoledi scorso all’incirca verso le 20 quando la trentenne - da poco separata dal marito, un cileno che anch'egli abita nel centro altotiberino (i due non hanno figli) - si è portata nei pressi dell'appartamento che condivideva con l'ex e la suocera brandendo una vanga per cercare di entrare in casa e far valere le proprie ragioni.
Il tutto è successo nonostante esistesse un'ordinanza del tribunale di Città di Castello che vietava all'algerina di far ritorno nell'abitazione dove attualmente vivono l'ex marito di lei e la suocera.
Era proprio quest'ultima, E.R.D.C., una cilena di 57 anni, a trovarsi sola in casa, opponendosi in qualsiasi modo al tentativo della giovane che cercava di forzare l'ingresso principale con l'attrezzo.
A questo punto, sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della Stazione umbertidese guidata dal maresciallo Antonio Raganato oltre a una Volante del Commissariato di polizia di Città di Castello. All'arrivo delle forze dell'ordine, H.L. non ha desistito anzi, ha opposto resistenza prima di essere fermata e successivamente condotta nella caserma della Compagnia di Città di Castello dove ha trascorso le ultime due notti in attesa del processo previsto per stamani.
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