Risse tra Collettivi e studenti di destra a Firenze

16/04/2010 12.14.45
Tema: POLITICA
Argomento:
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Toscana - Benedetti (Pdl) «Ragazzi: la politica è esercizio di democrazia, non di botte e minacce»
«La politica è esercizio di democrazia, non pretesto per insultare, picchiare e minacciare. Questo noi tutti abbiamo il compito di insegnarlo ai nostri ragazzi. E invece, la giovane sinistra dei Collettivi dimostra di voler riportare il clima politico tra gli studenti a toni da anni di piombo, con un salto indietro di trent’anni almeno». Così il Consigliere regionale del Pdl Roberto Benedetti, capogruppo uscente di An-Pdl, commenta le aggressioni avvenute negli ultimi giorni ai danni di studenti delle organizzazioni di centrodestra da parte di alcuni esponenti dei Collettivi. E’ accaduto prima all’Istituto Elsa Morante durante la Consulta provinciale degli studenti e poi, proprio ieri, allo storico Liceo scientifico Leonardo da Vinci, sempre a Firenze.
«Anche a voler prescindere dagli esiti finali – stigmatizza Benedetti – si tratta di fatti gravi per lo spirito e le intenzioni con cui vengono compiuti. Se infatti finora nessuno si è fatto seriamente male nel fisico, il danno procurato nei principi è serio e più concreto di quanto si immagini, perché qui si fa passare il concetto che l’avversario politico sia un nemico da distruggere. E non è così. Le armi della politica debbono essere unicamente dialettiche, e non altre come era negli anni di piombo». Appello alla distensione, insomma, quello lanciato da Benedetti ai giovanissimi della politica.
Ma anche agli adulti Benedetti ha qualcosa da dire: «Dal centrosinistra si sono levati moniti alle forze politiche affinché si evitassero le strumentalizzazioni. Non vorrei che, malgrado le condanne a parole, poi nei fatti si cercasse di mettere a tacere il dibattito su episodi da cui bisogna prendere le distanze concretamente, isolando i responsabili anche rispetto alle loro velleità politiche. Bisogna fare del metodo anche una questione di merito, sennò non vale. Del resto – conclude Benedetti – la Consulta provinciale che ha da poco maggioranza di centrodestra è stata democraticamente eletta, e così gli studenti del Da Vinci aggrediti volevano solo distribuire volantini. Serve rispetto per le idee. Tutte. Solo così giovanissimi aspiranti politici saranno messi in grado di crescere».
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