“Il digitale terrestre In Umbria” convegno sabato 24 aprile al Centro Congressi Hotel Giò’

22/04/2010 12.26.41
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Umbria - Le nuove tecnologie, prospettive ed opportunità
E’ attesa per il primo semestre del 2012 la transizione dalla televisione analogica a quella digitale in Umbria, fatto che rappresenta l’evoluzione tecnologica più consistente dall'inizio delle trasmissioni televisive. “Anche per tale ragione le numerose imprese artigiane - dichiara Giovanni Lillocci Presidente di CNA Perugia Istallazione Impianti - intendono svolgere un ruolo di primaria importanza in questa fase, mettendo a disposizione del mercato la loro qualificazione professione, la serietà e le competenze tecniche. Il tempo che ci separa da questa scadenza - prosegue Lillocci - ci consentirà di qualificare maggiormente il personale tecnico del settore elettrico ed elettronico, ma anche a diffondere tra gli utenti umbri le conoscenze necessarie ad affrontare il passaggio al digitale terrestre”.
Per questo, nell’ambito di un forte spirito di collaborazione tra CNA Unione Impianti, Confartigianato Imprese Perugia ed il partner tecnico UNAE (Albo di qualificazione delle imprese di installazione elettrica Umbria) è stato organizzato per sabato 24 aprile a partire dalle ore 8.30, presso il Centro congressi Hotel Giò a Perugia, un convegno dal titolo “L’Umbria verso il digitale terrestre, le nuove tecnologie, prospettive ed opportunità”.
“Tanti e variegati - anticipa Luciano Mattozzi Presidente Confartigianato Antennisti - i temi che verranno esposti dai relatori del convegno: il sistema di trasmissione del digitale terrestre, l'avvento in Umbria, le fasi della transizione, il ruolo della Rai nel nuovo scenario delle telecomunicazioni, le misure e gli strumenti del digitale, le applicazioni e le innovazioni tecnologiche, i cambiamenti e le prospettive del settore delle comunicazioni”. Il tema del confronto coinvolgerà numerosi soggetti, da un lato i fornitori del servizio, che dovranno adeguare la struttura delle reti di diffusione (del segnale) e degli studi televisivi; dall'altro gli utenti, che dovranno invece dotarsi di un decoder, provvedere alla sua sintonizzazione e, in alcuni casi, ottimizzare il proprio impianto ricevente al fine di migliorare la qualità del segnale, grazie anche al fondamentale ruolo degli ‘Installatori qualificati’.
“Considerata la complessità degli impianti e delle tecniche di trasmissione che si andranno a realizzare non saranno poche le difficoltà che si dovranno affrontare. Pertanto - fanno sapere gli organizzatori- ci prefiggiamo lo scopo di ridurre al minimo tali problematiche”.
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