Citta’ di Castello furto “tecnologico” in profumeria

24/04/2010 14.33.19
Tema: CRONACA
Argomento:
Visto: 194 volte
Citta di Castello - Arrestata 33enne di nazionalita’ polacca
E’ entrata in una profumeria del centro di Città di Castello come una qualsiasi cliente. Una giovane donna ben vestita e dai modi molto garbati ha iniziato a girare tra gli espositori ed a provare alcuni profumi. Tutto normale insomma. Presto però la ragazza si è dimostrata per quello che realmente era, una abilissima ladra. Approfittando di un momento di distrazione del personale, la giovane ha iniziato a riempire la capiente borsa che aveva al seguito con decine di confezioni di profumi, tutti molto costosi. Probabilmente ha esagerato perché una delle commesse ha intuito cosa stava accadendo e, quando la donna si è recata verso l’uscita, ha tentato di fermarla. A questo punto la malvivente ha gettato in terra i profumi rubati ed è scappata a piedi. Sul posto sono intervenute due pattuglie della locale Compagnia Carabinieri che hanno iniziato a cercare la ragazza per le strade limitrofe, rintracciandola poco dopo sdraiata sotto un’autovettura parcheggiata. Evidentemente credeva che i militari, non vedendola, si sarebbero subito arresi, ma così non è stato.
Una volta acciuffata la ladra, i militari della locale Stazione Carabinieri e del N.O.R., sono tornati in profumeria ed hanno ascoltato la versione della cassiera. Ci si è quindi accorti che qualcosa non andava. Non si capiva infatti come mai il sistema d’allarme non era entrato in funzione quando la donna, con numerose confezioni di costosi profumi, era transitata davanti le barriere antitaccheggio. Il mistero è stato presto risolto. Nella borsa, insieme ai profumi, la ragazza aveva un piccolo dispositivo elettronico in grado di neutralizzare i dispositivi antitaccheggio.
L’apparecchio, che verosimilmente interferisce con i rilevatori magnetici delle placche antitaccheggio, è alimentato da una comune batteria ed è estremamente efficiente.
Al termine degli accertamenti K.B.A., cittadina polacca residente nel nord Italia, è stata tratta in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato e trattenuta presso le camere di sicurezza della caserma tifernate. Questa mattina sarà celebrata l’udienza di convalida. Lo strumento utilizzato per eludere il sistema antitaccheggio è stato ovviamente sequestrato.
Condividi la notizia! 