Marzi: "L’esclusione di Ceccarelli mi suggerisce una riflessioni istituzionale e una politica"

26/04/2010 16.01.29
Tema: POLITICA
Argomento:
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Sansepolcro - "Aver negato a lui la possibilità dell’incarico di assessore regionale sia un danno per Arezzo"
“Il mancato ingresso di Vincenzo Ceccarelli nella squadra di governo della Regione Toscana mi suggerisce due riflessioni, la prima di carattere istituzionale, la seconda politica”. Così Riccardo Marzi, presidente della Comunità Montana Valtiberina, all’indomani della ufficializzazione della squadra di assessori che affiancherà il neo-presidente Enrico Rossi alla guida regionale, con una esclusione – quella di Ceccarelli appunto – che ha fatto e fa molto discutere. “Vincenzo Ceccarelli resta un mio avversario politico – commenta il presidente della Comunità Montana – ma ciò non toglie che abbia avuto modo di apprezzarne le qualità amministrative durante il suo mandato al vertice della Provincia di Arezzo. Ritengo che aver negato a lui la possibilità di cimentarsi nell’incarico di assessore regionale sia un danno per Arezzo e per i territori, privando anche la Valtiberina di un punto di riferimento importante in ambito fiorentino. E dimostra, per l’ennesima volta, che Arezzo e le sue valli sono considerate a Firenze poco più di una periferia di cui non tenere conto, verità che del resto noi diciamo da anni. Dal punto di vista strettamente politico, l’esclusione di Ceccarelli conferma le grandi difficoltà e le fratture del Pd aretino, incapace evidentemente di esercitare il suo peso al vertice regionale. Difficoltà – conclude Marzi – che del resto in Valtiberina conosciamo bene, data la geografia amministrativa del nostro territorio, e che assumono adesso proporzioni molto più ampie in ambito provinciale. Un partito come il Pd, che in Toscana resta egemone sia dal punto di vista politico che economico, si è piegato a decisioni che nulla hanno a che spartire con la democrazia, se è vero come è vero che Vincenzo Ceccarelli è stato il loro candidato più votato alla recente tornata elettorale per poi essere escluso da logiche che non hanno tenuto in alcun conto il parere delle urne e della gente”.
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