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giovedì 24 maggio 2012
     

Inquinamento acustico E.45/Morini: "Perché il Sindaco non ha mai emesso l’ordinanza risolutiva?

26/04/2010 8.50.27

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Citta di Castello - Già dal 2003 il Difensore Civico aveva chiesto l’immediata istallazione di barriere fonoassorbenti

Ho già portato all’attenzione del Consiglio Comunale lo stato di forte disagio patito da una larga parte di popolazione residente in zone prospicienti il tratto di superstrada E/45 a causa dell’ inquinamento acustico prodotto dal traffico stradale.

Nel corso della seduta ho prodotto documenti attestanti che il Difensore Civico del Comune di Città di Castello – e questo a far data dal 2003 - ha fatto proprie le argomentazioni dei cittadini chiedendo l’immediata istallazione di barriere fonoassorbenti.

Lo stesso Difensore Civico Avv. Sandro Ponziani con specifica richiesta di intervento spedita al Sindaco di Città di Castello in data 30/05/03 (prot. int. 34/03) chiedeva allo stesso “nei poteri attribuitigli dalla legge, di emettere in via d’urgenza apposita ordinanza con la quale si ordini all’Anas di adottare, entro termini precisi, idonee misure per la protezione dell’inquinamento acustico determinato dal traffico veicolare sulla E45 nelle zone interessate”. Tale parere legale è stato emesso in base all’art. 54 D. Lgsl. N. 267/00 che attribuisce al Sindaco, quale Ufficiale di Governo, il potere di adottare, con atto motivato, provvedimenti contingibili ed urgenti, in materia di sanità ed igiene pubblica, al fine di eliminare e prevenire gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; anche in base all’art. 9 della L. 447/95 a norma del quale in presenza di urgenti necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, il Sindaco, con provvedimento motivato, può ordinare il ricorso temporaneo a speciali forme di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore inclusa l’inibitoria parziale o totale di determinate attività. Inoltre il Difensore Civico richiamava una sentenza del TAR del Lazio (n. 5904/02) che ha considerato pienamente legittima l’ordinanza sindacale con la quale si ordina la gestore di un’autostrada di “attuare ogni adeguata iniziativa per la protezione dall’inquinamento acustico della parte del territorio comunale attraversato dall’autostrada entro il termine di 90 giorni dalla notifica della stessa”; che in base a tale sentenza il Sindaco, a seguito di rilevazioni fatte eseguire dalla ASL, ai sensi dell’art. 9 L. 447/95 può ordinare al gestore la messa in opera di sistemi di protezione acustica a difesa dell’abitato.

L’assessore Massetti in consiglio comunale si era impegnato a dare una spiegazione circa la mancata emissione dell’Ordinanza da parte del Comune ma ancora non mi è pervenuta nessuna comunicazione. Ciò considerato interrogo il Sindaco per sapere perché non ha mai inteso dare seguito alla richiesta suddetta consentendo il perdurare di una situazione che “per le famiglie interessate è divenuta intollerabile con gravi danni alla salute e alle abitazioni” così come scritto dal Difensore Civico nello stesso documento citato.

Ricordo che tale indecente situazione è stata ripetutamente segnalata agli organi competenti, fin dalla fine degli anno ’90 da Comitati di cittadini appositamente costituitisi e che l’ Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Umbria (ARPA) ha accertato il superamento del rumore ben oltre i limiti consentiti dalla legge.

Il consigliere comunale

Nicola Morini

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