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giovedì 24 maggio 2012
     

Ancora un appuntamento con "Letture Tifernati"

28/04/2010 16.31.59

Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI

Argomento:

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Citta di Castello - Questa volta si parlerà di “Artisti a Città di Castello nel Novecento”

Ancora un appuntamento con “Letture Tifernati” il ciclo di presentazione delle novità editoriali “a forte connotazione locale” promosso da assessorato alle politiche culturali e Biblioteca Comunale di Città di Castello. Questa volta si parlerà di “Artisti a Città di Castello nel Novecento” un lavoro di analisi e ricerca realizzato da Luciano Vanni, laureato in Storia dell’Arte all’Università di Siena, che propone la ricostruzione storica e critica della produzione artistica tifernate nell’ultimo scorcio del secolo appena trascorso con 30 protagonisti tra cui Alberto Burri, Aldo Riguccini, Novello Bruscoli, Alvaro e Nemo Sarteanesi, Bruno Bartoccini. L’appuntamento, coordinano da Ivan Teobaldelli con questa che è stata una realtà importante all’interno del ricco panorama culturale locale è fissato per venerdì 30 aprile alle ore 17,30 nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini. L’iniziativa è inserita nella programmazione de “L’arte è mobile”.

CENNI STORICI

Una conversazione quella di Luciano Vanni su “Artisti a Città di Castello nel Novecen-to” che parte dal 1936 quando la Famiglia Monti Torrioli commissiona ad Aldo Riguc-cini un affresco rappresentante “la tempesta sedata” nella cappella di famiglia al Cimi-tero Monumentale E’ l’avvio di “una stagione vivacissima” per quanto riguarda “campa-gne decorative a fresco dei monumenti pubblici, mostre collettive ed esperienze pro-duttive estese ai campi della ceramica, stampa, arredo”. Bartoccini con le sue sculture, Alvaro Sarteanesi dipingendo chiese ed edifici pubblici, Dante Baldelli nella produzione di ceramica con le proprie linee e prestigiose collaborazioni. Artisti questi che diventa-no protagonisti, insieme a Riguccini e Burri, alla fine degli anni Quaranta di un fortissi-mo rinnovamento culturale locale scandito dalla ricchissima varietà di stili figurativo, a-stratto,naif. Nel 1966, poi, Novello Bruscoli, Armando Perugini e Alfredo Baldelli inau-gurano la Galleria “Il Pozzo” che diventa un vero e proprio cenacolo dove confluiscono le diverse esperienze artistiche tifernati e umbre. Un percorso intellettuale ed artistico che trova il suo punto d’arrivo nei progetti architettonici ed urbanistici elaborati “per la città” negli anni 80 e 90 .

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