Un paese senza memoria: minuti di silenzio dopo la proiezione del film-documentario "Nazirock”

29/04/2010 16.16.57
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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San Giustino - “Possibile che la storia non abbia insegnato nulla?”
“Possibile che la storia non abbia insegnato nulla?” Questa sembrava essere la domanda sospesa che tutti avevano in testa nei densi minuti di silenzio dopo la proiezione del film-documentario “ Nazirock”, avvenuta martedì 27 aprile presso il Cinema Lux di Lama e promossa dal Partito Democratico di San Giustino.
All’incontro con l’autore ed al suo relativo animato ed interessato dibattito sono intervenute numerose persone, diversi giovani che si sono confrontati con i giovani del video-inchiesta , un viaggio inquietante tra curve di odio per la polizia, concerti di rock identitario e manifestazioni razziste.
Purtroppo vale la pena vedere questo film, purtroppo, perché i fotogrammi che scorrono raccontano con immagini dure una visione del mondo che credevamo sconfitta per sempre e che invece riaffiora, perché narrano di un contagio fascista inconsapevole a volte, consapevolissimo in altre, che crediamo serpeggi solo tra lo smarrimento dei giovani ed invece non è così, e confuso come solo chi non conosce infondo, può essere confuso.
Il prodotto di un’incultura praticata: nel video alla domanda “Degli ebrei deportati a Roma che pensi?”, si risponde “Non lo sapevo” e “ Ed invece sull’olocausto?” la risposta è stata “si ma non sono stati sei, i milioni, al massimo uno”.
La vera risposta sta nella memoria che i loro striscioni invocano, quella che a volte sa tradurre la storia, quella che a volte dovrebbe mettere un limite a personali interpretazioni e fantasiosi revisionismi, una memoria che invocano ma che loro hanno perso o non hanno mai avuto.
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