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giovedì 9 febbraio 2012
     

TIA: aumenti insostenibili per il mondo delle imprese

29/04/2010 11.13.52

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Arezzo - Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Confapi giudicano il rincaro

“Un ulteriore colpo all'imprenditoria. Un aumento pesante ed ingiustificato che, di fatto, vanifica il documento sottoscritto un mese fa dalla stessa amministrazione comunale di Perugia, in accordo con le associazioni di categoria e dei consumatori, in cui si sanciva come primo punto proprio l’invarianza fiscale”. Così CNA, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA e CONFAPI giudicano il rincaro del 10% della TIA esprimendo forte preoccupazione per la recente decisione dell’amministrazione comunale di Perugia.“Si tratta di un provvedimento insostenibile per il mondo delle imprese che, nell’attuale quadro congiunturale, penalizzerà ulteriormente famiglie e sistema economico. In un periodo di difficoltà come quello che stiamo attraversando, ogni tributo, sottolineano le categorie, incide pesantemente sulla competitività delle imprese. Nonostante ciò, il Comune ha dimostrato insensibilità a tali problematiche provvedendo a deliberare un rincaro eccessivo ed inopportuno di una tassa che vede ancora una volta protagoniste, proprio loro malgrado, le piccole imprese della città, cuore pulsante del sistema economico locale". Per tale ragione, le Associazioni chiedono di istituire immediatamente un Tavolo in materia di “Ambiente e Tariffe” per un confronto reale su queste tematiche; “un confronto che ad oggi”, dicono le categorie, “è avvenuto solo a cose fatte”. Il Tavolo, puntualizzano CNA, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA e CONFAPI darebbe inoltre la possibilità di verificare nel dettaglio il piano economico e finanziario così da esaminare il piano dell’applicazione della tassa stessa.

Le Associazioni ricordano inoltre che nel momento in cui venne istituita la Tia, nel 2006, ci fu un accordo in cui si prevedeva che gli introiti derivanti dalla lotta all’evasione sarebbero stati destinati al contenimento della tariffa per imprese e cittadini. “Chiediamo perciò di conoscere con esattezza quali sono stati gli introiti e come è stato destinato questo gettito”. Nel merito delle politiche concrete per intervenire positivamente sul ciclo dei rifiuti, non va infine ignorata, secondo le categorie, la possibilità di prevedere adeguati meccanismi di premialità per le imprese che adottano comportamenti virtuosi. Misure ancora marginali rispetto ai costi che sono costrette a sostenere le imprese. Imprese che, per proprio conto, si sobbarcano un duplice ed insopportabile costo, quello previsto dalla Tia e quello dovuto alle aziende a cui si rivolgono per lo smaltimento dei rifiuti. Le categorie ricordano che il meccanismo di premialità va introdotto con modifica del regolamento TIA, “ più volte promesso, fin dal 2006, ai vari tavoli dall'amministrazione comunale ma mai attuato”. Un meccanismo che potrebbe, fra l’altro, consentire di raggiungere anche l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata.

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