"Mercatino agroalimentare" incontro pubblico di presentazione

30/04/2010 14.56.33
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
Visto: 90 volte
Citta di Castello - Celestini: "un’iniziativa cui crediamo molto e che vede interagire comune e agricoltori"
“E’ un’iniziativa cui crediamo molto e che vede interagire amministrazione comunale e operatori dei comparti agricolo, del commercio e rappresentati dei consumatori al fine di offrire prodotti di qualità locali e di stagione a prezzi contenuti agli utenti”. Così si è espresso l’assessore tifernate al commercio Riccardo Celestini nell’incontro pubblico di presentazione del “Mercatino Agroalimentare” che debutterà martedì mattina 4 maggio in piazza Gabriotti. L’assessore ha ricordato come la finalità sia quella “di sostenere il commercio e la diffusione dei prodotti tipici agroalimentari trasformati e non , con parti-colare riferimento a quelli biologici, quelli con marchi di qualità o aventi caratteristiche di unicità” promuovendo contestualmente le attività agrituristiche o comunque collegate ad uno sfruttamento ecocompatibile del territorio”. Saranno 25 gli espositori presenti “alcuni legati alla stagionalità dei loro prodotti, altri fissi” tra cui anche una scuola l’Istituto Superiore “Patrizi Baldelli” rappresentato alla presentazione dalla dirigente An-na Maria Giacalone. Il ventaglio delle offerte sarà particolarmente ricco comprendendo un ampio ventaglio di prodotti come “biologici, ortofrutticoli, alimentari tipici regionali, floreali, cereali, frutta, agricoli trasformati” e anche “marmellate, vino, olio, liquori, for-maggi, insaccati alimentari” e pure “del bosco, sottobosco, macrobiotici, erboristici e florovivaistici”. Celestini ha sottolineato come i riscontri del Mercatino saranno di natura economica “calmierare i prezzi grazie alla filiera corta “a chilometro zero” garantendo origine e qualità del prodotto acquistato, incentivando il consumo di quelli stagionali” come pure ambientali e di relazione “favorendo una maggiore conoscenza delle risorse locali e un maggiore legame con il proprio territorio ed il suo patrimonio alimentare e di cultura tradizionale”.
Condividi la notizia! 