Pubblicavano rivista che pubblicizzava prostitute e transessuali

30/04/2010 11.18.46
Tema: CRONACA
Argomento:
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Citta di Castello - Carabinieri arrestano gli editori e sequestrano il periodico
I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, a conclusione di una articolata attività di indagine condotta negli ultimi mesi, questa mattina hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere ed effettuato varie perquisizioni.
Il tutto ha avuto inizio ad ottobre 2009 allorquando un cittadino segnalò, nei pressi di una scuola elementare di Città di Castello, numerose copie di una rivista che pubblicizzava, in modo inequivoco, prostitute e transessuali. Non i soliti trafiletti che si leggono sui quotidiani, bensì annunci corredati da fotografie esplicite con tanto di recapiti telefonici.
I militari pertanto ipotizzarono l’esistenza di un sodalizio criminale dedito al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione avviando, coordinati dal Sost. Proc. della Repubblica di Perugia Dr. Giuseppe Petrazzini, una mirata ed articolata attività investigativa. Le indagini condotte hanno permesso di identificare cinque persone che, a vario titolo, erano coinvolte nella redazione e pubblicazione della rivista, oltre che al procacciamento dei clienti inserzionisti. Un altro soggetto invece è risultato aver favorito l’attività di una prostituta.
Decine le meretrici identificate, che operavano in tutta l’Umbria ed in Toscana.
Questa mattina i Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Perugia Dr.ssa Claudia Matteini, a carico di due uomini, ritenuti essere coloro i quali gestivano la rivista e contattavano le prostitute. Una terza persona è ricercata. Per loro l’accusa è di associazione a delinquere e favoreggiamento della prostituzione. I rimanenti personaggi coinvolti sono stati indagati in stato di libertà.
Gli arrestati, così come la persona da ricercare, non si limitavano a pubblicare gli annunci delle prostitute, ma si adoperavano anche affinché esse riscuotessero maggiori attenzioni da parte dei clienti mediante l’effettuazione di servizi fotografici “ad hoc” che venivano poi pubblicati sia sulla rivista che su un sito internet.
Il periodico mensile, denominato “il trovaincontri”, è stato posto sotto sequestro.
In queste ore i Carabinieri stanno procedendo a ritirare la pubblicazione da tutte le edicole dell’Umbria e della Provincia di Arezzo.
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