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giovedì 24 maggio 2012
     

Inaugurata la rotatoria di Porta Prato

03/05/2010 9.44.53

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Citta di Castello - Cecchini: “La prima opera compiuta del Contratto di quartiere”

È stata inaugurata ufficialmente, con lo scoprimento della scultura che la sovrasta, la rotatoria di Porta Prato a Città di Castello, “prima opera compiuta del Contratto di quartiere” ha detto il sindaco Fernanda Cecchini, intervenendo alla cerimonia che si è svolta alla presenza di molti cittadini, tra cui i residenti del rione Prato.

“La rotatoria rappresenta l’inizio di una riqualificazione che attraverserà il centro storico” ha detto il sindaco Fernanda Cecchini, coinvolgendo un perimetro ad alto valore architettonico, compreso tra i due rioni storici della città. Superati i tempi burocratici, questa è la fase dei lavori, per alcuni aspetti invasiva rispetto alla vita normale delle zone in cui si concentra; ma dobbiamo considerare che è la tappa immediatamente precedente alla valorizzazione vera e propria del centro storico, a partire dalla Pinacoteca e dal chiostro di San Domenico. Per quanto riguarda il rione Prato, l’Amministrazione comunale ha intenzione di presentare nell’ambito dei bandi regionali Tac (Turismo, ambiente e cultura) un progetto relativo al cosiddetto “Cammino di San Francesco”, che punta al recupero del versante di entrata ed in particolare del segmento che comprende il Ponte del Tevere”. Il sindaco ha anche commentato la scelta di porre delle sculture sopra il manufatto, sottolineando come “sia importante avere come punto di riferimento per l’arredo urbano personalità che esprimono la nostra cultura e il nostro senso artistico. Luca Baldelli nel realizzare il gruppo ‘Dialoghi di pace’, oltre a creare una sorta di benvenuto a chi entri in città, è riuscito ad interpretare un tratto peculiare della comunità tifernate come la tolleranza e la disponibilità a confrontarci con culture altre”.

“Anche se il titolo può suonare un po’ sfruttato” ha dichiarato, dopo le foto di rito, l’autore della scultura scelta per la rotatoria, Luca Baldelli, “ritengo che la pace sia un’esigenza reale del periodo che stiamo vivendo. Inoltre nelle scelte artistiche ha influito anche un ricordo personale: in Piazza Garibaldi fino a qualche anno fa c’era, al centro dell’aiuola spartitraffico, la Fontana della Pace. Fu rimossa e mai più sostituita. Nei miei ‘Dialoghi di pace’ ho voluto trasmettere anche l’assenza di questo manufatto, forse non pretenzioso da un punto di vista estetico ma a cui i tifernati, io certamente, erano affezionati”.

“Da un punto di vista tecnico - ha spiegato Baldelli - il gruppo di sculture ha un’architettura integrata: l’ho pensata mettendomi nei panni di chi percorra in circolo la rotonda e veda le tre opere cambiare forma, rapporto e distanza l’una con l’altra. Per quanto riguarda i materiali si tratta di blocchi di colori diversi con inserimenti di ceramica e pietra”.

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