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giovedì 24 maggio 2012
     

ECORECUPERI/Rosati (Prc) chiede chiarezza sulle ceneri

07/05/2010 12.52.18

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 66 volte

Terni - “Portare in Consiglio provinciale l’ipotesi di conferirli alla discarica di Valle”

“Fermare il trasferimento dei rifiuti della Ecorecuperi alla discarica di Valle prima di una discussione in Consiglio comunale”. E’ quanto chiede Marco Rosati (Rifondazione, nella foto) che in un’interrogazione sollecita il presidente della Provincia e l’assessore all’ambiente di Palazzo Bazzani a fare chiarezza in merito. Ecco un estratto del testo: “Dagli organi di informazione si apprende che il piano di evacuazione dei rifiuti della Ecorecuperi prevede l’ipotesi del loro trasferimento nella discarica di Vocabolo Valle. Quelle ceneri sono state classificate dall’Arpa come rifiuti pericoloso, tanto che già a novembre del 2009 ne fu impedito il trasporto in una discarica di Gubbio. La discarica di Valle da tanti anni recepisce numerose tipologie di rifiuti urbani e industriali. Sempre da organi di stampa si apprende che l’Ast avrebbe dato la propria disponibilità al trasferimento, ma sulla discarica gravano molti interrogativi e più volte se ne è chiesta la chiusura, tenendo anche conto dell’inchiesta della procura di Terni. La collina di Pentima, dove ha sede la discarica, è a ridosso di una città che sta già dando il suo contributo bruciando le diverse centinaia di balle di fieno inquinato all’inceneritore di Terni Ena. Se l’ipotesi trovasse fondatezza sarebbe opportuno portare a conoscenza del Consiglio e dell’opinione pubblica tutti gli elementi necessari alla valutazione dell’operazione”.

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I commenti dei lettori

Stefano T. - 09/05/2010 13.06.52 ha scritto:

Come volevasi dimostrare, l'incenerimento dei rifiuti tanto sbandierato come soluzione ideale (ma costosa) dal governo, non crea posti di lavoro (fa comodo solo alla solita cricca) ma sposta solamente un problema: dal rifiuto solido a nanoparticelle in aria (e nei nostri polmoni) ed il resto da qualche parte nelle discariche, pronto per finire nelle falde acquifere e quindi nel nostro cibo.

Le soluzioni alternative e lungimiranti ci sono. Se sei interessato, cerca "rifiuti zero" su google: scoprirai un mondo nuovo.

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