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giovedì 24 maggio 2012
     

Caprini/Prc, Giunta regionale, il sospetto è che non si completi per motivi diversi da quelli noti

10/05/2010 11.40.59

Tema: POLITICA

Argomento:

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Perugia - Sulle scelte della Presidente Marini tanto si è scritto e tanto si scriverà

Sulle scelte della Presidente Marini in merito alla composizione della nuova Giunta regionale tanto si è scritto e tanto si scriverà. Opposizione delle rappresentanze istituzionali; inaffidabilità, dicono gli altri, della Federazione e del Partito della Rifondazione Comunista; ripicca nei confronti dell'unica forza politica che ha 'osato' dire la sua durante la via crucis tutta interna al PD per l'individuazione del candidato presidente. Quest'analisi, però, non può essere esaustiva a fronte delle difficoltà interne di tutte le forze politiche della coalizione che, con altrettanta determinazione, si sono volute invece acquietare.

Per amore di verità tutto ha contribuito a gettare nel caos un risultato elettorale che visto una convinta affermazione del centro sinistra; centro sinistra che nel resto del Paese fatica, invece, ad affermarsi alternativa a Berlusconi ed alle destre.

A leggere la stampa locale in questi ultimi giorni invece potrebbe venire il dubbio che il motivo sia un altro e che questo, fortunatamente verrebbe da dire, attenga solo ed esclusivamente alla proposta politica messa in campo in questi ultimi anni.

È ormai patrimonio del dibattito pubblico regionale la questione dell'Italia mediana, della messa in relazione delle esperienze, delle tradizioni, delle culture sociali e di governo delle regioni dell'Italia centrale come antidoto al modello federalista selvaggio del nord ed al sistema ancora fortemente assissenzialista del sud.

Qual'è stata la forza politica che negli ultimi mesi ha convintamente lavorato per inserire nell?agenda politica il tema dell'Italia mediana? Lascio ai lettori ed agli osservatori la risposta.

Proprio nelle ultime ore i quotidiani locali hanno riportato le dichiarazioni del neo assessore alla sanità Vincenzo Riommi che fieramente, e a ragione verrebbe da dire, ha sottolineato il conseguimento dell?abbattimento dei costi dell'odontoiatria pubblica in Umbria. I lettori e gli stessi osservatori poc'anzi citati si ricorderanno certamente chi è stato firmatario della proposta, poi convertita in legge, che ha introdotto nel sistema sanitario regionale il regime di costi attualmente in vigore per le cure dentistiche principale causa dell?indebitamento degli umbri.

Il sospetto, pur se blando, è che la questione della composizione della nuova Giunta regionale in realtà verta su ben altri binari e che forse si teme l'ingresso in Giunta di esponenti di una forza politica che negli ultimi anni hanno creduto nella piena dignità e l'autonomia di tutte le componenti della coalizione e che il dibattito e il confronto, anche pertendo da posizioni diverse, siano i migliori viatici per scelte volte a migliorare concretamente la qualità di vita degli umbri. Per carità, lungi da noi ritenere che solamente Rifondazione Comunista o le Forze della Sinistra abbiano lavorato in questa direzione, la caparbietà con cui però si tenta di negare una rappresentanza ad una forza politica che anche elettoralemente consegue risultati importanti, non può essere spiegata solamete con i capricci di una o dell?altra parte in causa.

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