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giovedì 24 maggio 2012
     

Tabacco/Secondi (Pd): “Le multinazionali riconoscano il valore della produzione umbra"

11/05/2010 16.23.01

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 109 volte

Umbria - "Basta fare cartello per schiacciare gli agricoltori”

“O le multinazionali riconoscono il giusto prezzo e valore del tabacco, non più in una logica di cartello, oppure si riconosce agli agricoltori di arrivare persino a confezionare e commercializzare il proprio prodotto”: la proposta, per certi versi forte e originale, porta la firma del vice-capogruppo del Pd in Provincia di Perugia, Luca Secondi, che ha analizzato il momento difficile di un intero settore che coinvolge molte aziende dell’Alto Tevere ma anche del perugino. “La Regione sta meritevolmente attivandosi verso una concreta difesa del settore produttivo della tabacchicoltura - spiega il vice-presidente del Pd -. Sono state concretizzate delle proposte di misura agroambientali che puntano all’obbiettivo di mantenere nel nostro territorio da una parte una agricoltura a vocazione produttiva e dall’ altra tutelare l’ambiente. Meritevole inoltre è l’azione che sta intraprendendo il neo Assessore regionale Fernanda Cecchini con attivazione di vie politico-istituzionali con la Comunità Europea nel difendere la nostra agricoltura. Però tutto ciò per la tabacchicoltura non basta, l’altra parte spetta ora al mercato che deve riconoscere il reale valore del prodotto. Insomma le Multinazionali devono pagare il nostro tabacco”. Conclude Secondi: “Il sistema di mercato di tale prodotto non è eguale in tutta la sua filiera: infatti se i produttori sono posti in un regime di libera concorrenza globale(concorrenza di fatto priva di regole, atteso che le disposizioni a tutela del ambiente e del lavoro, aggiunto dai costi di produzione che non sono per tutti uguali nel panorama mondiale),le multinazionali operano di fatto in un regime di oligopolio. In un sistema siffatto è naturale che a risultare schiacciati siano gli agricoltori, posti alla semplice e mera speculazione”.

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I commenti dei lettori

Il Normalman - 11/05/2010 16.43.48 ha scritto:

Credo che i politici e gli agricoltori che si sono arricchiti con i soldi della comunità a protezione e di una coltura altrimenti remissiva, inizino a pensare concretamente ad una riconversione. I soldi stanno finendo e noi siamo stufi di morire di tumore per le schifezze che vengono date ad un prodotto così inutile per la vita e che provoca tumori di per se stesso.

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