Presentato il "Piano d’interventi mirati al sostegno delle famiglie”

12/05/2010 15.25.13
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - Bacchetta: "Una sfida difficile e complicata che abbiamo deciso di affrontare"
“E’ una sfida difficile e complicata che abbiamo deciso di affrontare ponendo in essere una serie di azioni incentrate sul sostegno alle reti familiari proprio sul versante specifico della risposta di quei cambiamenti sociali sostanziali che provocano nuove domande di servizio e richiedono, dunque, di conseguenza un sistema di welfare al pass con i tempi. Così il vicesindaco ed assessore alle politiche sociali Luciano Bacchetta ha presentato sintetizzandolo il “Piano d’interventi mirati al sostegno delle famiglie” che le amministrazioni comunali altotiberine, Città di Castello è il capofila, hanno programmato in settori ove, appunto, è “maggiore il rischio del lo scivolamento verso il disagio sociale” ponendo particolare attenzione ad un tema come il “lavoro di cura” rispetto “alla responsabilità genitoriale verso i figli, all’assistenza ai grandi anziani, ai disabili, alle cure specializzate per i malati sino alle situazioni più estreme a forte rischio d’emarginazione”. La linea d’indirizzo seguita è stata pertanto quella supportare i nuclei familiari “quelli più numerosi e fragili economicamente” cercando “di conservare la qua-lità dei servizi, ampliandone anche l’offerta rispetto ai nuovi bisogni emergenti” . Questo a fronte di una disponibilità finanziaria per il comprensorio pari a poco più di 200.000 ero di cui il 70% già disponibile. Bacchetta ha poi illustrato nel dettaglio le “quattro azioni guida” che compongono il piano stesso. La prima che prevede l’abbattimento dei costi delle tariffe rifiuti per le famiglie numerose con 4 o più figli an-che in affido (in Alta Valle del Tevere sono 141) già attiva nel 2009 e che per quest’anno prevede pure agevolazioni concernenti trasporto scolastico, libri di testo scuola dell’obbligo, mensa ed attività extrascolastiche come sport, cultura educazione . La seconda va, invece,a “supporto della genitorialità” in collaborazione con i servizi consultoriali con i progetti “Madre Segreta” e “Maternità Sicura” volti rispettivamente “alla prevenzione dell’abbandono alla nascita in sostegno alle gestanti o madri in diffi-coltà” e a garantire “l’avvio di sperimentazione effettiva di un servizio specifico di me-diazione familiare che nelle situazioni di separazione e divorzio può rappresentare un perso concreto per stimolare, sostenere e mantenere efficace la responsabilità genito-riale nei confronti dei figli anche nel contesto di tali situazioni di difficoltà”. La terza ini-ziativa comprende momenti “d’informazione e consulenza, nonché di percorsi che favoriscano l’incontro da domanda e offerta per quelle famiglie che necessitano di perso-nale, in particolare straniere, per l’assistenza” cogliendo così un duplice obiettivo “sot-traendo all’estemporaneità e alla clandestinità il mercato delle “badanti” garantendo si-curezza, affidabilità e professionalità delle prestazioni a chi se ne serve”. “L’ultimo ele-mento – ha concluso Bacchetta- è costituito dalle ulteriori risorse che gli otto comuni altotiberini hanno previsto a favore di quelle famiglie che assumono con un regolare contratto di lavoro un assistente familiare per prendersi cura di un anziano non autosuf-ficiente o un disabile. Misura anche questa, come quella per le badanti, finalizzata a rimuovere un microcosmo complesso e non sempre trasparente che sta dietro questo tipo di lavoro, aiutando concretamente chi ne ricerca la qualificazione funzionale.
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