Accedi    Registrazione
Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Piastra Logistica: "Infrastruttura strategica”

14/05/2010 15.37.16

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 349 volte

Valtiberina - Dichiarazione congiunta di Duranti e Buschi

“Con l’assegnazione dell’appalto alla ditta che realizzerà la piastra logistica, il sistema della mobilità in Alto Tevere compie un primo passo verso la modernizzazione delle infrastrutture strategiche per la nostra economia”: a commentare la recente assegnazione dei lavori, sono l’assessore allo Sviluppo economico di Città di Castello Domenico Duranti e il sindaco di San Giustino Fabio Buschi, in rappresentanza dei territori su cui sorgerà la piattaforma, definita dai due amministratori “un tassello fondamentale per garantire interconnessione tra aree produttive, sistemi urbani e reti principali di comunicazione”.

“La base logistica è nata come obiettivo comune di istituzioni ed attori economici, i quali a suo tempo assunsero l’onere finanziario della progettazione preliminare. Il ruolo svolto nella fase di avvio da associazioni di categoria e Cassa di Risparmio di Città di Castello rimanda alla convergenza ampia e trasversale su cui fu definita la fisionomia dell’opera, rispettando il baricentro naturale del comprensorio che avrebbe dovuto servire. Collocarla nella striscia di terra a cavallo tra Città di Castello e San Giustino fu una scelta condivisa e ispirata non solo dalla coerenza rispetto al sistema della mobilità esistente o programmata - l’interconnessione con Fcu ed E78 - ma anche ad un’ottica di area vasta, che le istituzioni altotiberine, nelle grandi questioni, hanno sempre anteposto al pur legittimo interesse municipale”.

“Guardando avanti” proseguono Buschi e Duranti “dobbiamo sollecitare un nuovo concorso di energie e progettualità per dare contenuti ad un contenitore complesso per dimensione e funzioni. Insieme al mondo imprenditoriale, alla Regione e a Sviluppumbria, nei circa due anni che ci separano, per capitolato, dalla consegna della piastra, è nostra intenzione costruire una gestione che ottimizzi le potenzialità dell’infrastruttura, razionalizzando la catena del trasporto su gomma in entrata ma soprattutto in uscita dal nostro territorio, storicamente segnato da un gap nei collegamenti con le dorsali nazionali ed internazionali.

Contestualmente è necessario predisporre intese e avviare collaborazioni con le altre base logistiche umbre o confinanti per mettere a sistema tecnologie, impianti e servizi”. “Riteniamo che la piastra logistica sia un’occasione sotto molteplici punti di vista: pensando alla attuale congiuntura, la sua realizzazione, affidata ad una ditta umbra, produrrà ricadute occupazionali positive e stimolerà il settore; pensandola come infrastruttura, determinerà un vantaggio competitivo per le aziende locali e nuovi equilibri nel si-stema della mobilità urbana” aggiungono i due amministratori “dal momento che ci permetterà di attrarre e concentrare i flussi del traffico merci lungo corridoi alternativi agli abitati e ai centri storici, associando alla piastra logistica una logistica sostenibile, che permetta cioè l’uso del territorio più razionale e la diminuzione dell’impatto paesaggistico. Rispetto alla multi modalità, se il progetto allo stato attuale prevede l’aggancio alla e45, l’integrazione con E78 ed Fcu sarà una delle priorità in sede di pia-nificazione”.

Condividi la notizia!

I commenti dei lettori

Il Normalman - 17/05/2010 14.52.37 ha scritto:

Bene. E' STATA FATTA UNA SCELTA IRREVERSIBILE. Da qui in avanti spero almeno che non verranno più spesi soldi pubblici per depliant e operazioni di sviluppo turistico volte ad inventarsi una vallata verde in cui si tutela il territorio. La strada ecologica e salubre è stata abbandonata da tempo ma ora è evidente a tutti. Non si è neanche fatto il minimo sforzo per realizzare la vera connettività fra realtà produttive. La Rete quella vera. Quella Internet. Siamo una delle zone più arretrate d’Italia sotto questo punto di vista e l'italia è all'ultimo posto in Europa. Investiamo ancora soldi e territorio in un modello (quello industriale) che da anni è al tramonto perché i produttori fanno le loro fabbriche all’estero e produrre fuori costa meno e rende di più (a tutti). Nessuno investe per un'industria d’informatica o di servizi tecnologici. Sottolineo che questi ultimi non consumano territorio e non inquinano. Siamo governati da un orpello di sanguisughe e completamente impreparati e disinteressati alle sorti del loro stesso territorio.movimento 5 stelle. iscriviti anche tu.Mi domando? Si può ancora evitare questo scempio? Qualcuno ha qualcosa da suggerire?

Fai Login al sito: click qui

Non sei ancora registrato? fai click qui

Inserisci il tuo commento (max 2000 caratteri):



*

 

Segnala l'articolo ad un amico

Il tuo nome
 
La tua email
   
Nome dell'amico
 
Email dell'amico
   
Inserisci un messaggio per il tuo amico (facoltativo):

*
(*) Contro un uso improprio, l'uso di questo servizio e' monitorizzato.

 

Annunci Immobiliari Lavoro Auto Moto Valtiberina

 
  Privacy - Copyright Euromedia Communications P.IVA 02487440543