"Gas Metano". Massimo Massetti replica sulla presa di posizione del consigliere Pdl

14/05/2010 10.41.27
Tema: ATTUALITA
Argomento:
Visto: 171 volte
Citta di Castello - “Gli utenti hanno avuto comunicazione a settembre e dicembre 2010"
“Come spesso gli accade Cesare Sassolini fa di ogni erba un fascio confondendo quelli che sono la struttura dei rapporti in convenzione che sono allacciati con diversi soggetti privati in cui la responsabilità dell’amministrazione pubblica è diretta sostanziale e il rapporto fornitore delegato alla vendita ed utente che invece attiene alla pluralità mercato e alla libera scelta che ogni consumatore singolarmente può fare tra un esercente ed un altro”. Così l’assessore alle politiche ambientali Massimo Massetti avvia la sia replica alla prese di posizione che il consigliere della Pdl ha formulato rispetto “alla nuova gestione tecnica nella fornitura di gas metano evidenziando ancora che “il comune è proprietario delle reti gas e titolare del servizio di distribuzione gas metano, la gestione della distribuzione è, affidata secondo le norme vigenti, alla “Tecniconsul Costruzioni e Gestioni srl” che lo gestisce tuttora nella sede operativa di via Morandi, garantendo la continuità e la sicurezza che ad ogni utente sua assicurato l’utilizzo del gas qualunque sia il fornitore di metano” e su tale operato” il controllo del comune è costante tramite il Settore Ambiente”. L’assessore evidenzia, invece, che “il discorso diventa diverso quando si tratta specificatamente di vendita del gas vosto che tale mercato è stasto liberato dal 1 gennaio 2003 come per altri servizi (energia elettrica, telefonia ecc…) per cui ogni utente può decidere da quale fornitore acquistare il gas”. A Città di Castello il venditore prevalente era “Tecniconsul Servizi” società “ora confluita in Eon per incorporazione” , ma c’è da sottolineare anche che “sul territorio sono presenti atri 11 venditori che servono circa 1000 utenti. Ogni venditore attua “una propria politica tatrriffaria ed un proprio metodo di fatturazione”. Il controllo di tale settore è “di pertinenza e viene notoriamente” svolto da AEEG Ministero dello Sviluppo Economico”. “Il comune - ribadisce Massetti- non ha titolo per entrare nelle scelte dei venditori e nemmeno tnei rapporti tra utente e proprio fornitore. Al proposito basta ricordare che in regime di mercato e libera concorrenza ogni cliente se non è contento del proprio venditore lo può cambiare senza costi e senza interruzioni di servizio , potendo di solito contare su tariffe più basse che di solito sono favorite dalla concorrenza di più sogetti operati in un settore di vendita”. L’ultima annotazione riguarda la “mancata informazione preventiva” denunciata da Sassolini. “Gli utenti – conclude l’amministratore tifernate hanno avuto comunicazione dell’incorporazione in oggetto in due comunicazioni dell’azienda a settembre e dicembre 2010 ed un nuovo avviso ad aprile con la conferma che a maggio la bolletta porterà “Eon” come intestazione”.
Condividi la notizia! 