L'Accademia dei Riuniti presenta al Teatro dei Riuniti “Separazione consensuale”

17/05/2010 16.32.31
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Umbertide - Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 maggio alle ore 21
Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 maggio alle ore 21 l'Accademia dei Riuniti presenta al Teatro dei Riuniti “Separazione consensuale”. La regia è di Achille Roselletti, gli attori Margherita Baglioni, Claudio Baldoni, Luciano Bettucci, Simonetta Boldrini, Daniela Casciarri, Alberto Codovini, Giulia Gagliardini. L'Accademia dei Riuniti sperimenta il genere del teatro dialettale e si presenta al proprio pubblico dopo il successo ottenuto al festival nazionale di Gorizia dove invece ha rappresentato "Letto ovale". “Abbiamo voluto affrontare un genere, il teatro dialettale, che non abbiamo mai percorso”, spiega il regista Achille Roselletti, che prosegue: “Ci sembrava però importante prendere in considerazione un tipo di spettacolo che ha visto nascere non solo grandi attori, ma famiglie intere di teatranti (i De Filippo, Govi, Durante). Abbiamo dunque ritenuto doveroso rendere omaggio al “teatro dialettale”, anche perché questo tipo di teatro è stato per decenni l'unica forma di teatro veramente popolare. Nel senso che qualsiasi sperduto paesino dello Stivale aveva una “filodrammatica” che magari si raccoglieva attorno al parroco del paese per rappresentare quelle che si chiamavano "scenette" o, in caso di obiettivi più ambiziosi, "recite". Il pubblico accorreva numeroso, spesso portandosi dietro una sedia per garantirsi una posizione più confortevole di quella delle panche offerte magari da un "teatrino" di provincia o della sala di una parrocchia con quattro tavole sconnesse che pretenziosamente venivano chiamate palcoscenico. Abbiamo voluto ricostruire anche l'atmosfera che si respirava in quelle “recite parrocchiali'”degli anni 50: quinte sconnesse o troppo sbilenche, sfori laterali più o meno evidenti, mobili poveri ed approssimati, colori spesso indefiniti, lampadari improbabili e lucine a “spot”. Tutto questo allora ( e speriamo anche oggi ) non impediva alla gente di sognare, emozionarsi, sorridere. E tutto questo permetteva agli attori (e speriamo lo permetta anche oggi) di dare prova, anzi di esaltare, la loro bravura e la loro capacità di farci sognare”. Ma tutto questo accadeva secoli addietro, prima che la televisione uccidesse il gusto della conversazione e dell'incontrarsi a teatro. Il testo di Artemio Giovagnoni è stato scelto come base iniziale sia per la felicità delle caratterizzazioni (le curiose manie di risparmio del protagonista o la sicumera del suo amico Tommaso) che per la profonda umanità di Delfina e del suo desiderio di maternità. Un testo cioè sicuramente comico, ma non banale e fine a se stesso, con venature malinconiche che fanno vibrare delle corde che generalmente non vengono toccate in un lavoro "brillante". L'Accademia dei Riuniti torna sul palcoscenico di casa dopo la partecipazione al festival nazionale (giunto alla 15esima edizione) “Un castello di musical e risate”, organizzato a Gorizia da “Collettivo terzo teatro” e assessorato comunale alla cultura. Il palinsesto spaziava dalla commedia al musical e si è sviluppato fino all'8 maggio nel teatro del Kulturni dom. Proprio lo spettacolo di ciuysira della rassegna è stato affidato all'Accademia dei Riuniti, che ha presentato la commedia “Il letto ovale”.
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