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giovedì 24 maggio 2012
     

La Valtiberina accoglie festosa la seconda edizione del Festival del racconto

20/05/2010 16.22.20

Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI

Argomento:

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Valtiberina - Nove esperienze illustrate in tre giorni, tra Pieve Santo Stefano, Anghiari e Sansepolcro

La Valtiberina accoglie festosa la seconda edizione del Festival del racconto di viaggio. Nove esperienze illustrate in tre giorni, dal 21 al 23 maggio, tra Pieve Santo Stefano, Anghiari e Sansepolcro. Si comincia con il viaggio alla ricerca della memoria perduta compiuto da Roberto Scippa, un diplomatico italiano che a Johannesburg fu vittima di un grave incidente stradale. Uscito dal coma, non ricordava più nulla. Il percorso compiuto poco alla volta per recuperare i ricordi è stato tradotto in un cortometraggio – “Scordati” – che sta mietendo successi a pioggia. Altro racconto particolarissimo sarà quello di Isabella Fedriga, ricercatrice dell’università di Parma, inserita nel progetto Braive. Si tratta dell’auto che, grazie a un complicato sistema di computer e telemetria, viaggia senza nessuno a bordo. Il progetto è di andarci addirittura a Shanghai. Dall’oriente verrà a raccontare la sua esperienza Giuseppe Percivati, studente-lavoratore torinese che l’estate scorsa è salito su una Vespa per andare a trovare la fidanzata…a Tokyo! All’immortale due ruote sarà dedicata l’intera giornata di sabato con racconti che spaziano dalla Patagonia alla Mongolia. Giovanni Zilioli, che l’anno scorso aveva parlato delle sue pedalate in bici lungo gli sterrati del Tibet, stavolta racconterà l’esperienza vissuta andando ancora più in alto, nel Ladakh, quasi a seimila metri. Due coniugi svizzeri (Beatrice e Thomas Grutter) diranno quanto manca per completare i loro primi centomila chilometri in camper. Alessandro Agostinelli mostrerà come e cosa vide a New York il giorno in cui crollarono le torri sotto gli attacchi di Al Qaeda. La discesa del Tevere da Città di Castello a Roma verrà fatta rivivere da un gruppo di canoisti mentre “Atlante marocchino a dorso di mulo” è la straordinaria esperienza vissuta da Luigi Falasconi. Tre giornate piene e interessanti, da vivere in Valtiberina che, alla fine di maggio, mostra il meglio di sé.

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