Due giorni dedicati alla storia e al futuro degli asili nido tifernati







24/05/2010 8.18.54
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - Il nuovo appuntamento del trentennale è per lunedì 28 giugno
Due giorni dedicati alla storia e al futuro degli asili nido di Città di Castello: “due giorni per ripercorrere attraverso le testimonianze ed una mostra il cammino compiuto e ricordare i tanti protagonisti di un’esperienza di crescita sociale e umana” ha detto l’assessore alle Politiche scolastiche Rossella Cestini, aprendo i lavori del convegno presso l’Auditorium di Sant’Antonio.
“Non è certo un compito portato a termine, a cui guardare con soddisfazione ma anche con un senso di appagamento” ha sottolineato il sindaco tifernate Fernanda Cecchini, auspicando che “lo sviluppo dei servizi prosegue anche in tempi di ristrettezze economiche perché i nidi hanno costituiscono un supporto alle famiglie, oggi anello debole della catena, ed un diritto per ogni bambino”.
Nella giornata di sabato è intervenuta all’appuntamento anche l’assessore regionale Carla Casciarri, per la quale “in questa prima fase dell’incarico conoscere le realtà lo-ali è il mio impegno. Oggi ho un’occasione privilegiata per approfondire la situazione di Città di Castello in un settore, che sarà al centro della programmazione regionale nei prossimi anni, soprattutto nell’ottica del federalismo che verrà. Approfitto della circostanza per esprimere il mio apprezzamento al percorso seguito da Città di Castello nei servizi per l’infanzia, che mi appare come un paradigma ma anche una base di partenza per pensare al futuro”.
“Non tutti sanno” ha spiegato Mario Margassini, dirigente regionale del settore “che l’Umbria ha raggiunto e superato la percentuale prevista dalla Conferenza di Lisbona: in quella sede era stato fissato l’obiettivo del 35 per cento dei nati per l’accesso ai servizi; noi, già l’anno scorso, ci siamo attestati al 36 per cento, grazie ad un sistema integrato tra pubblico e privato che moltiplica e differenzia l’offerta”.
Sul palco dell’Auditorium si sono avvicendati specialisti ed educatori, amministratori e operatori che hanno seguito aspetti particolare della vita dei nidi: Giulio Reggio, ad esempio, è un formatore che lavora a Milano, occupandosi del ruolo dei padri in questa fase della crescita: “La presenza del paterno è un elemento essenziale per la crescita dei bambini ed in particolare delle bambini quando dalla coppia coniugale si passa alla coppia genitoriale. Va strutturato soprattutto la gestione dell’accoglienza al mattino, del ricongiungimento serale o nell’accompagnamento al nido, che è una camera di compensazione delle trasformazioni sociali”
Qualità e formazione sono stati i poli di riferimento comune ai contributi tra cui quello di Donella Maggini, psicologa, che ha seguito i corsi di approfondimento per il personale di Città di Castello: “La formazione non è cosa da addetti ai lavori soltanto. Se per le educatrici è una parte fondamentale della loro competenza professionale, tuttavia deve essere estesa ai genitori, condivisa nei gruppi di studio, affinché il patto educativo sia condiviso ed elaborato alla luce di esigenze e sensibilità differenti”.
“La partita che si giocherà su questo segmento strategico dei servizi” ha concluso l’assessore Cestini, commentando le iniziative per il trentennale “sarà orientata sempre di più all’armonizzazione del sistema pubblico privato per garantire la molteplicità dell’offerta e una qualità uniforme in tutte le strutture. L’ente pubblico riveste in questo processo un ruolo regolatore sia come garanzia per gli accreditamenti, sia come su-pervisore della domanda, della qualità, della formazione”.
Il nuovo appuntamento del trentennale è per lunedì 28 giugno quando Amministrazione e Pro-loco della zona sud firmeranno un protocollo d’intesa per la cura e la manutenzione del giardino del nido. Intanto rimane aperta al pubblico la mostra “Osserva e fa la conta il nido si racconta” presso le sale del Palazzo del Podestà.
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