Accedi    Registrazione
Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Flamini (Prc): "Mobilitazione regionale contro l’attacco al sistema d’istruzione pubblico"

26/05/2010 15.00.34

Tema: POLITICA

Argomento:

Visto: 57 volte

Perugia - Sono state tagliate risorse ingenti a scuola università e ricerca

Nel contesto generale di misure antipopolari e sbagliate che caratterizzano l’

azione del governo per la presunta fuoriuscita dalla crisi s’inserisce un

attacco senza precedenti al sistema pubblico d’istruzione, formazione e

ricerca. Lo abbiamo già detto: grazie a Gelmini e Tremonti sono state tagliate

e si taglieranno risorse ingenti a scuola, università e ricerca. Non solo. Nei

fatti si disconosce il ruolo e la funzione delle lavoratrici e dei lavoratori

del comparto e si torna ad un’idea di scuola che escluderà dal diritto all’

apprendimento migliaia di ragazze e ragazzi. Catastrofismo? Tutti i

provvedimenti previsti concorrono soltanto a peggiorare la qualità complessiva

del sistema d’istruzione pubblico e di stato, con grande gioia di tutti quei

soggetti privati che stanno attendendo la svendita totale della conoscenza al

mercato. Nella scuola ci saranno 25.600 insegnanti e oltre 15.000 Ata che

perderanno il posto di lavoro; nella nostra regione, oltre alla chiusura di

plessi, si prevede la perdita di circa 600 posti di lavoro. In questo modo

nella scuola primaria non potranno essere soddisfatte pienamente né la domanda

di tempo pieno, né la richiesta delle 30 ore. Nella secondaria i tagli

assumono

dimensioni epocali. È inoltre in discussione in Parlamento un disegno di legge

sull’Università che da una parte determina maggiore precarietà per i

ricercatori, dall’altra porta gli atenei al collasso finanziario. Insomma,

mentre il Paese avrebbe bisogno di puntare strategicamente sulla conoscenza

pubblica, il governo risponde con un progetto di tagli ragionieristici per

ridurre il sapere a merce.

Nella nostra regione possiamo e dobbiamo opporci a questa situazione. Intanto

impegnando le Amministrazioni comunali a sollecitare l’azione dei Dirigenti

Scolastici volta a richiedere gli organici necessari alla formazione delle

classi nel rispetto delle specificità territoriali di comuni montani e ad

intervenire presso gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali affinchè

venga

rispettata la normativa in questione, in modo da evitare ulteriori chiusure di

plessi e perdite di posti di lavoro. Inoltre il Consiglio Regionale dell’

Umbria

potrebbe anche chiedere il rinvio dell’attuazione dei regolamenti.

Rifondazione comunista è impegnata in questo senso e ha già coinvolto le

proprie strutture e rappresentanze istituzionali presenti su tutto il

territorio provinciale, ma siamo consapevoli che occorre un’unità d’azione più

ampia, aperta a movimenti, forze sociali e politiche per costruire tutti

insieme una alternativa a queste scellerate politiche del governo. Ribadiamo

di

essere disponibili a sostenere tutte quelle forme di lotta che entro la fine

dell’anno scolastico possano determinare il ritiro di questi provvedimenti,

dallo sciopero generale, allo sciopero degli scrutini. Per l’istruzione

pubblica e di stato.

Enrico Flamini

Segretario Provinciale Prc Perugia

Condividi la notizia!

I commenti dei lettori

Fai Login al sito: click qui

Non sei ancora registrato? fai click qui

Inserisci il tuo commento (max 2000 caratteri):



*

 

Segnala l'articolo ad un amico

Il tuo nome
 
La tua email
   
Nome dell'amico
 
Email dell'amico
   
Inserisci un messaggio per il tuo amico (facoltativo):

*
(*) Contro un uso improprio, l'uso di questo servizio e' monitorizzato.

 

Annunci Immobiliari Lavoro Auto Moto Valtiberina

 
  Privacy - Copyright Euromedia Communications P.IVA 02487440543