Finanziaria. Buono: "Perché le province non saranno tagliate"

27/05/2010 8.11.37
Tema: POLITICA
Argomento:
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Sansepolcro - Leghisti a salvaguardia degli sprechi
Ci attende una manovra finanziaria lacrime e sangue, una finanziaria dove però ciascuno dovrà fare la propria parte per salvaguardare la nostra Italia e l’intero continente dal rischio di eguagliare la Grecia.
Tutti i partiti che vogliono considerarsi seri e responsabili, seppur di opposizione, non possono che in questi giorni fare la loro parte ed affrontare la grave situazione, assumendosi anche l’onere approvare la manovra.
“Sarà una manovra che taglierà gli sprechi – aveva annunciato Tremonti – toccherà anche le province”. C’era da sperare che fosse la volta buona per l’abolizione di questi Enti, i dipendenti e le competenze sarebbero passati ad altri Enti ma di certo sarebbero stati risparmiati tanti denari. L’UDC nel programma elettorale 2008 si era dichiarata a favore dell’abolizione delle province, non potevo quindi che essere d’accordo con Tremonti.
Sono andato quindi a leggere i criteri tramite cui si sarebbe proceduto all’abolizione:
come primo criterio non si eliminano le province di regioni a Statuto Speciale, la competenza in questo caso è regionale.
Il secondo criterio prende invece in considerazione il numero degli abitanti, infatti vengono eliminate le province con meno di 220.000 abitanti. Il taglio già diventa davvero superficiale.
Ma il terzo criterio, originalissimo, rende tutto più evidente; non vengono eliminate le province che, anche se non si trovano in regioni a Statuto Speciale, anche se non arrivano a 220mila abitanti, confinano con un paese estero.
In questo modo vengono salvate province come Sondrio, Vercelli, Imperia, Verbania, e Verbano-Cusio-Ossola a forte presenza leghista. Che le province a confine abbiano competenze di ordine militare?
Verranno tagliate dieci province e guarda caso non sono quelle della Lega. Ciò nonostante Bossi non si fida e con Bergamo nel cuore dichiara: “o Provincia, o Guerra Civile!”
Ultima notizia, pare che non se ne faccia nulla, Tremonti si scusa, era una boutade.
I leghisti non potendo realizzare il federalismo, semplicemente perché farebbe aumentare i centri di spesa, in parole povere costa e pure molto, salvaguardano le poltrone che hanno ed a quanto pare ci riescono pure bene.
Tosi e Cota sono nuovamente in tv con i loro freschi volti.
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