Flamini/Prc: "Ddl su intercettazioni ennesima vergogna legislativa del governo"

27/05/2010 10.09.05
Tema: POLITICA
Argomento:
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Perugia - Il tentativo è ancora una volta quello di zittire stampa e magistrati
La Commissione Giustizia del Senato ha licenziato nella giornata di ieri il
Ddl sulle intercettazioni. Al di là delle dichiarazioni d’insoddisfazione
rilasciate da Berlusconi sul testo (certo, preferiva quello di luglio stoppato
dal capo dello Stato) e delle evidenti divisioni interne alla maggioranza di
governo su questa “riforma” così necessaria per il Paese, siamo di fronte all’ennesimo provvedimento grave ed inaccettabile, per di più viziato da evidenti
elementi di incostituzionalità. Una vergogna per la democrazia: in estrema
sintesi si impedisce ai giornalisti di pubblicare gli atti di indagine e si
rende molto più complicata la modalità di autorizzazione per le
intercettazioni. Insomma, in un colpo solo, il tentativo è ancora una volta
quello di zittire stampa e magistrati. Di più. Il governo sta pensando
addirittura di porre il voto di fiducia al Senato sul Ddl. Ecco, insieme all’approvazione di una manovra economica ingiusta ed antipopolare, che non solo non determinerà nessuna risposta nei confronti della crisi, ma acuirà soltanto quest’ultima, il governo si affretta a far varare una vera e propria vergogna legislativa. Bisogna dire no con forza e nettezza a questa legge e alla manovra finanziaria, bisogna costruire subito le condizioni per la caduta del governo.
Le forze politiche e sociali della sinistra di questo paese devono e possono
ritrovare un terreno comune d'azione attraverso l'opposizone politica e
sociale. Serve subito lo sciopero generale.
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