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giovedì 24 maggio 2012
     

Resoconto consiglio comunale tifernate del 31 maggio 2010

01/06/2010 15.27.41

Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE

Argomento:

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Citta di Castello - Prima seduta in diretta video

In apertura di seduta il presidente Luca Secondi ha ricordato che “la riunione, attraverso la diffusione in diretta video del dibattito sul portale web del Comune dopo l’avvio della diretta audio, segna l’avvio della seconda fase del progetto sperimentale di comunicazione promosso dalla stessa presidenza del Consiglio comunale e dall’assessorato all’informatizzazione per incrementare la pubblicità dei lavori dell’assise”.

AGGIORNAMENTO SUL PARCO DEL TEVERE

Il capogruppo della Margherita Stefano Bravi ha sollecitato la giunta comunale a dare notizie della mozione sul parco del fiume Tevere approvato un anno fa dal Consiglio comunale. “Vorrei notizie – ha affermato il consigliere – sullo stato di avanzamento del progetto per la valorizzazione del fiume e delle sue sponde che era stato condiviso dall’assemblea”.

Il presidente del Consiglio comunale Luca Secondi è intervenuto per garantire al consigliere che l’assessore di riferimento porterà quanto prima un aggiornamento sulla questione.

SOLLECITAZIONE ALLA PROVINCIA PER LE STRADE 103 E 105

“Faccio mia la problematica a nome dell’amministrazione comunale, rilevando le stesse esigenze sollevate dal consigliere. Solleciteremo quindi maggiore attenzione da parte dell’ente responsabile della gestione dei percorsi stradali che interessano il territorio comunale”.

Così l’assessore ai lavori pubblici Arcangelo Milano ha risposto all’interrogazione pre-sentata dal consigliere di An Manuel Maraghelli sulla situazione delle strade provincia-li 103 e 105. “Percorsi – ha evidenziato l’esponente della minoranza nel documento – i cui manti stradali versano in pessime condizioni e richiedono che la Provincia investa risorse cospicue, insieme ad un più efficace piano di manutenzione ordinaria ed alla previsione di interventi di ingegneria naturalistica”. Il consigliere ha richiamato, in parti-colare, l’attenzione sullo smottamento di terra verificatosi lungo la strada provinciale 103 nei pressi di San Secondo, chiedendo una immediata attivazione dell’ente respon-sabile dell’arteria.

ATTESO L’OK DELLA PROVINCIA PER L’ASCENSORE ALLA DANTE ALIGHIERI

“I lavori per l’allestimento dell’ascensore sono stati svolti a regola d’arte e nei tempi previsti. La scorsa settimana è stato condotto il collaudo e la documentazione relativa è ora in mano alla Provincia, dalla quale aspettiamo una risposta che però non sappia-mo quando arriverà: non siamo quindi in grado di dare tempi certi per l’attivazione del sistema”. Lo ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Milano rispondendo in aula all’interrogazione del capogruppo di An Sandro Busatti sulla “mancata attivazio-ne dell’ascensore alla scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri a oltre nove mesi dalla sua predisposizione”.

Il consigliere del centrodestra ha evidenziato come “il disservizio ricada su uno studen-te disabile che è costretto a farsi accompagnare in braccio dai genitori nei laboratori posti al secondo piano per l’impossibilità di accedervi in altro modo”. “In una città che da sempre è in prima linea per i progetti rivolti ai soggetti svantaggiati non ci sarebbe bisogno di affrontare questo argomento in Consiglio comunale. E’ molto triste constata-re che alla data di oggi ancora continua calvario del bambino”, ha concluso Busatti chiedendo all’assessore “la data in cui ascensore entrerà in funzione per dignità di tutta città”.

Nel ricordare come l’amministrazione comunale abbia effettuato l’intervento grazie all’adesione ad un bando regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che ha permesso di effettuare lavori necessari anche negli istituti di Trestina e del quartiere Montedoro, l’assessore MIlano ha precisato che, “la burocrazia ha fatto sì che, indipendentemente dalla volontà del sottoscritto e dell’ufficio tecnico comunale, ci sia uno scoglio che non permette di dare risposte certe sui tempi di attivazione dell’ascensore”.

“Se lei non riesce a superare la burocrazia, che ci sta a fare?”, ha replicato il consiglie-re Busatti. “Per un caso di questo genere dovrebbe andare lei direttamente a Perugia a sollecitare gli adempimenti necessari – ha concluso l’esponente della minoranza – ma almeno potrebbe convocare la famiglia coinvolta in questa problematica per spiegare come stanno le cose”.

INTERPELLANZA SULLO STATO DEGLI ASFALTI DELLE STRADE COMUNALI

“L’amministrazione svolge normalmente verifiche sui lavori di asfaltatura effettuati e quando rileva difformità rispetto ad opere a regola d’arte, vengono effettuate contesta-zioni che, come è accaduto nei casi evidenziati, hanno portato la ditta appaltatrice a sanare le problematiche emerse”.

È stata questa la riposta che l’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Milano ha dato al capogruppo di Fi Ivano Rampi in merito ai rilievi sull’inadeguatezza di alcuni lavori di asfaltatura effettuati recentemente in città esposti in una interpellanza. Il rappresentan-te del centrodestra ha citato “i casi delle due rotatorie di Porta Prato e della zona ex Bacchi, la cui asfaltatura, saltata pochi giorni dopo la consegna dei lavori, è stata rifatta una seconda volta”. “Vista la frequenza con cui si verificano tali inconvenienti – ha af-fermato Rampi – vorrei sapere se i lavori di asfaltatura vengono appaltati sulla base di un capitolato, se sono previsti controlli sul rispetto delle caratteristiche qualitative mini-me delle opere realizzate e quali siano le cause di lavori evidentemente realizzati in difformità dall’appalto”.

“La procedura di realizzazione delle opere pubbliche prevede che l’ente appaltatore, in questo caso il Comune, effettui controlli sul corretto svolgimento dei lavori, che vengo-no regolarmente garantiti. Laddove, come nei casi citati, vengono rilevati gli estremi per una contestazione, questa viene immediatamente fatta. Tengo a precisare comunque che si tratta di situazioni che non si verificano con la frequenza di cui parla il consiglie-re. L’amministrazione sta dedicando grande attenzione al centro della città, senza tra-scurare le aree periferiche del territorio comunale, che hanno pari dignità – ha puntua-lizzato Milano - e mi sento tranquillo di dire che stiamo lavorando molto e bene”. Ad integrazione delle proprie affermazioni, l’assessore ha elencato i lavori di asfaltatura già effettuati nel 2010, che hanno riguardato viale Leopoldo Franchetti, via Aretina e il ponte sul Tevere, via Luciano Manara (La Tina), la strada della Dogana Vecchia (San Secondo), via XIV Maggio (San Secondo), il parcheggio di viale Moncenisio (La Tina), via Achille Grandi (Riosecco), via Giuseppe Di Vittorio (zona industriale nord), via Enri-co Mattei (nel tratto dell’ex tiro a segno), via del Lavoro e via del Vaschi (Riosecco). “Per i prossimi mesi condurremo lavori di asfaltatura per altri 700mila euro in diverse zone della città – ha anticipato l’assessore – a partire da via Risorgimento, via dei Mille e piazza Kennedy (Casella).

Il consigliere di An Manuel Maraghelli è intervenuto per invitare l’assessore a “fare una passeggiata a Trestina e a Croce di Castiglione per verificare se è vero che c’è l’attenzione alla situazione delle strade di cui parla”. “Non c’è alcun dubbio sulla bontà degli appalti – ha osservato il consigliere – ma per il futuro proporrei un accordo-quadro per procedere con tutte le garanzie agli interventi a tutela dei cittadini che sono necessari”.

Il consigliere Rampi in sede di replica ha eccepito: “se è vero che vengono espletati tutti i capitolati, è anche vero che asfalti saltano subito dopo essere stati predisposti, quindi o non funzionano i controlli o le imprese lavorano in maniera non corretta. E’ giusto che vada dato un occhio di riguardo a tutta la città, a questo proposito però c’è da ricordare che l’ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele da anni non è certo biglietto da visita adeguato per la città”.

APPROVATA DELIBERA PER LE AGEVOLAZIONI SU COSTO DI GPL E GASOLIO

Il Consiglio comunale ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza di Centrosinistra, della Coalizione Democratica con Ciliberti (Franco Ciliberti, Stefano Bravi e Canzio Novelli) del consigliere del Ps Riccardo Carletti, del consigliere dell’Udc Felice Granci e astensione dei consiglieri della Cdl, la delibera che individua le zone del territorio comunale metanizzate, non metanizzate e parzialmente metanizzate ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali sul costo del Gpl e del gasolio da riscaldamento.

Delibera. Il documento approvato consiste in un elaborato tecnico contenente “la peri-metrazione del centro abitato del capoluogo, tracciata ai sensi del Codice della strada, che individua le porzioni di territorio edificate all’interno del centro abitato ove ha sede la casa municipale, con una linea continua di colore rosso, individua con il colore verde la zona metanizzata e la fascia di 60 metri (30 per lato) intorno alle condotte, evidenzia con il colore celeste le zone parzialmente metanizzate, individua con il colore bianco le zone non metanizzate”.

Dibattito. L’assessore alle Politiche Ambientali Massimo Massetti ha sottolineato co-me la delibera sia stata elaborata “al termine di un lavoro attento e scrupoloso, che ha tenuto conto delle indicazioni dell’Agenzia delle Dogane ed è passato al vaglio della commissione Servizi, con l’obiettivo di garantire sotto ogni profilo la tutela dei cittadini interessati”. “L’effetto della delibera – ha puntualizzato l’assessore - è retroattivo, per cui i cittadini non perderanno alcun beneficio e potranno da subito rivolgersi agli uffici comunali preposti, consultare il sito web del Comune o le aziende che distribuiscono gas per avere tutte le informazioni necessarie sulla classificazione dell’area che li inte-ressa e sulle modalità di accesso ai benefici previsti dalla legge”.

Il consigliere del Ps Bruno Allegria ha chiesto di sapere quale sia “la classificazione di via Vincenti a Cerbara, dove ci sono molte aziende e da dove ho ricevuto molte richie-ste di chiarimenti”.

DICHIARATA LA DECADENZA DEL SINDACO CECCHINI

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera che dichiara la decadenza del sindaco Fernanda Cecchini per sopravvenuta incompatibilità di cariche dopo l’elezione in Consiglio regionale. L’atto, immediatamente esecutivo, verrà trasmesso al prefetto della provincia di Perugia per l’avvio della procedura di scioglimento dell’assemblea e decadenza della giunta, ai sensi dell’articolo 141 del D. Lgs. 267/2000, dando atto che il Consiglio comunale e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo Consiglio comunale e del nuovo sindaco.

Dibattito. Il presidente del Consiglio comunale Luca Secondi ha aperto il dibattito evidenziando che “la seduta conclude un iter per la decadenza del sindaco Cecchini, che è stato sia interno al Consiglio comunale, sia interno alla giunta, con la revisione delle deleghe”. Dopo aver informato l’assemblea della nuova ripartizione dei compiti tra i membri dell’esecutivo, il presidente ha sottolineato che “la procedura segna la deca-denza del sindaco e della giunta e lo scioglimento del Consiglio comunale, ma sia l’esecutivo che l’assemblea rimarranno in carica fino alle elezioni del 2011, con l’attuale vice sindaco che è chiamato a svolgere i compiti di primo cittadino in funzione di vica-rio, atteso che la carica di sindaco è definitivamente vacante fino alle nuove consulta-zioni amministrative”. “Al sindaco Cecchini – ha concluso Secondi – vanno il dovuto ringraziamento, al di là dei giudizi sull’operato, per l’impegno profuso in questi nove anni e l’augurio di buon lavoro nel nuovo ruolo di assessore regionale. A Luciano Bac-chetta, che chiamerò sindaco, rivolgo gli auguri per il nuovo ruolo che è chiamato a ri-coprire”.

Il capogruppo dei Ds Michele Bettarelli ha preso la parola per informare l’assemblea che “i capigruppo di tutte le forze politiche della maggioranza di Centrosinistra hanno depositato in Consiglio comunale, per la discussione nella prossima seduta utile, un ordine del giorno condiviso per ribadire le ragioni di un rinnovato impegno e di una as-sunzione di responsabilità nel governo della città”. Oltre che dallo stesso Bettarelli per i Democratici di Sinistra, il documento è stato firmato dai capigruppo del Partito Sociali-sta Maurizio Rapaioli, dal capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Stefano Briganti, dal capogruppo del gruppo misto Cristian Goracci e dal capogruppo di Rifondazione Co-munista Mauro Alcherigi.

Nel dibattito è quindi intervenuto il prosindaco Luciano Bacchetta, che ha subito chia-rito: “non sono il sindaco, tant’è vero che non devo fare il discorso programmatico al mio insediamento, perché il programma resta quello del 2006 e il ruolo della giunta che ora rappresento sarà quello di proseguire in quella esperienza”. “Non voglio comunque dare una lettura minimalista a questo passaggio istituzionale – ha proseguito – il fatto che il sindaco eletto dai cittadini sia stato eletto in Consiglio regionale, apre una fase nuova, diversa e anomala rispetto al passato e quindi è chiaro che questa situazione comporta un percorso da individuare per proseguire la legislatura. Il capogruppo dei Ds Bettarelli ha presentato un ordine del giorno di tutti i gruppi maggioranza, che per que-stioni procedurali viene rimandato nel suo esame, ma che non è un documento che indica obiettivi programmatici diversi da quelli che ci vedono condividere questa espe-rienza di governo. Credo che sia intellettualmente onesto dire che solo il Consiglio co-munale può legittimare politicamente il lavoro di questa giunta e questo ordine del gior-no rappresenta la condicio sine qua non per proseguire il lavoro dell’esecutivo da a-desso in poi. Il ruolo del Consiglio comunale non potrà essere notarile in questa fase – ha puntualizzato Bacchetta – il Consiglio dovrà essere infatti il vero protagonista dell’azione di governo, in quanto ha il mandato popolare necessario e la fiducia che accorderà a questa giunta sarà un elemento fondamentale”.

Ad interrompere Bacchetta è stato il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini, che ha eccepito il fatto che “l’intervento del prosindaco non è pertinente con il punto all’ordine del giorno, che è meramente formale e non politico”.

Al consigliere ha replicato il presidente del Consiglio Secondi, che ha chiarito: “il pas-saggio istituzionale che si sta consumando è anche politico e quindi l’intervento è legit-timo”.

Il prosindaco Bacchetta ha pertanto preso di nuovo la parola per concludere con l’invito a “prendere atto che il contesto nel quale ci muoviamo è accentuato nella sua complessità da una crisi economica senza precedenti e pone problematiche inedite alle quali dobbiamo saper rispondere, lavorando per individuare terreni nuovi di confronto e fasi di possibile crescita e sviluppo diverse da quelle che abbiamo vissuto”. “In questo quadro – ha ribadito Bacchetta - il Consiglio comunale dovrà assumere un ruolo cen-trale, essere in grado di svolgere una funzione politica significativa per essere il vero motore politico del dibattito nella nostra città, a partire da questioni come il Piano Rego-latore Generale, che deve essere un banco di prova proprio di questa azione, perché in gioco c’è un patrimonio importante per tutti noi. Sarà il Consiglio comunale e solo il Consiglio comunale a decidere il futuro di questa legislatura”, ha concluso Bacchetta.

Nel prosieguo del dibattito, tutti i consiglieri che hanno preso la parola hanno rivolto il saluto a Cecchini e formulato a Bacchetta gli auspici di buon lavoro.

Il consigliere di Castello Libera Andrea Lignani Marchesani ha manifestato “apprez-zamento per il fatto che il sindaco Cecchini non sia presente per questioni anche di ri-spetto istituzionale”. “Detto questo – ha aggiunto – non possiamo che festeggiare la fine di nove anni di declino della città e per questo voteremo a favore della delibera che dichiara la decadenza del primo cittadino”. Il consigliere del centrodestra ha poi evi-denziato di “non condividere l’ordine del giorno presentato dai capigruppo della mag-gioranza, in quanto è un documento di parte nei suoi contenuti” e ribadito “la non perti-nenza di qualunque discussione programmatica al cospetto di un passaggio sulla de-cadenza del sindaco meramente formale”

“La valutazione a tutto campo sull’ordine del giorno che abbiamo presentato verrà con-dotta nella prossima seduta del Consiglio comunale – è intervenuto il capogruppo del Ps Maurizio Rapaioli – ma ritengo doveroso che, in assenza di Cecchini, sia interve-nuto Luciano Bacchetta, con un atto che evidenzia la forte assunzione di responsabili-tà”. “Da parte della maggioranza c’è la volontà di dare ancora fiducia all’azione politica che fino ad ora è stata condotta – ha puntualizzato il consigliere – e credo che il pro-dotto che deriverà da questo lavoro di confronto che abbiamo avviato sarà positivo”.

Il consigliere dei Ds Domenico Caprini ha sottolineato “l’importanza che Cecchini sia stata chiamata ad una responsabilità rilevante nel governo regionale”. “Da tempo la-mentavamo di non avere una rappresentanza in Regione – ha aggiunto - ora che l’abbiamo credo che dobbiamo guardare con soddisfazione a questa opportunità e a-vere fiducia nel lavoro di Cecchini. Detto questo, sono convinto che Luciano Bacchetta saprà guidare al meglio la giunta fino a fine mandato”, ha concluso Caprini.

“Ritengo che stasera abbiamo perso una occasione utile per affrontare una discussio-ne politica e programmatica sull’ordine del giorno presentato”, è intervenuto il capo-gruppo di Sinistra Ecologia Libertà Stefano Briganti, che ha manifestato fiducia nella possibilità di continuare al meglio il mandato amministrativo affidato ai cittadini.

Rivolgendosi al presidente del Consiglio, il capogruppo di Castello Libera Morini ha preso di nuovo la parola per spiegare di “aver interrotto il prosindaco Bacchetta perché il rispetto del Consiglio comunale dovrebbe fare in modo che non succedano certe co-se, cioè che non vengano concessi interventi che non riguardano la proposta in di-scussione”. “E’ legittimo per la maggioranza fare un passaggio politico, ma non mi piacciono le forzature – ha evidenziato – iniziare una discussione politica su un punto all’ordine del giorno meramente tecnico non va bene, anche in presenza di una scelta del sindaco eletto di privilegiare la carriera agli interessi della città”.

“Visto che si tratta di un passaggio formale, rinvio ogni giudizio politico, pur prendendo atto del documento dei gruppi di maggioranza – è intervenuto il capogruppo della Mar-gherita Stefano Bravi - mi permetto di ricordare però a tutti che dobbiamo avere con-sapevolezza dei nostri limiti, come ci ricorda anche la scritta in latino che campeggia sulla parete della sala del Consiglio comunale. Mi è piaciuto quello che ha detto il pro-sindaco Bacchetta sulla necessità di riportare la centralità del Consiglio, perché la criti-ca che ho sempre fatto alla legge sull’elezione diretta del sindaco è proprio legata alla perdita di potere delle assemblee elettive”. L’esponente della minoranza ha richiamato l’attenzione sul fatto che la giunta riparta dai problemi della città, del suo centro storico, come quelli di decoro di piazza Gabriotti e dell’edificio dell’ex ospedale. “Il rispetto della città credo sia un punto dal quale aprire una nuova fase – ha affermato Bravi – e credo che tutto quello che verrà fatto con questo approccio debba trovare apporto e sostegno di tutti”.

Nel ricordare ai consiglieri di maggioranza, a proposito della scelta di Cecchini, che “in Parlamento siedono almeno trenta esponenti del Pdl che hanno mantenuto le cariche di sindaco o presidente di Provincia”, il capogruppo del Prc Mauro Alcherigi ha rileva-to che “il passaggio istituzionale che riguarda il governo della nostra città dà meno po-tere a chi gestisce l’amministrazione e bene ha fatto Bacchetta a ricondurre le scelte politiche al Consiglio comunale”. “C’è una responsabilità collettiva di quello che accade in città che chiama in causa anche l’opposizione – ha osservato - ma bisogna anche sottolineare il risultato politico conseguito con il recupero di peso nell’agone regionale, dove credo che anche l’approdo di Cecchini possa essere positivo, se riusciremo ad avere un ruolo importante di azione e proposta politica”.

A ringraziare il prosindaco Bacchetta “per il passaggio sulla centralità del Consiglio comunale” è stato anche il consigliere di Con CIliberti Canzio Novelli. “Valuteremo pe-rò quali saranno le ricadute concrete di questo impegno, perché in questi quattro anni il Consiglio non ha avuto questa centralità nonostante la presenza in giunta dello stesso Bacchetta”, ha aggiunto.

“Sono stato tra i pochi a sollevare il problema della non opportunità della candidatura di un eletto ad altro ruolo, perché credo che la politica debba avere delle regole che im-pediscano che ci sia chi fa tutto – ha preso la parola il capogruppo di Con Ciliberti Franco Ciliberti – ho però lavorato perché Cecchini fosse eletta e la ringrazio per quello che ha fatto per città, anche se il giudizio politico lo daremo la prossima volta. Sono però perplesso sulla funzionalità di questo Consiglio comunale, che si riunirà se va bene 12-13 volte da qui a fine legislatura per prendere il più delle volte atto di certe cose decise altrove, senza riuscire a fare passi importanti come lo statuto delle mino-ranze. Tranquillizzo comunque i custodi della maggioranza che a noi non interessa en-trare in maggioranza, se la maggioranza ritiene di essere sicura e autosufficiente”, ha concluso Ciliberti.

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