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giovedì 24 maggio 2012
     

"Per chi suona la campanella", iniziativa sulla scuola 'riformata'

01/06/2010 9.41.17

Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI

Argomento:

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San Giustino - Il Circolo del PD di Lama affronta la situazione della scuola a pochi mesi dalla Riforma Gelmini

In prossimità del termine dell'anno scolastico 2009/2010, il Circolo del PD di Lama affronta la situazione della scuola italiana, pochi mesi prima dell'arrivo della cosiddetta Riforma Gelmini delle scuole superiori.

Sui mezzi di informazione si è già parlato delle manifestazioni di protesta in varie Università ma anche delle “classi pollaio”, del taglio al personale, della riduzione d'orario e più recentemente del “bavaglio” agli insegnanti.

Chi vive la scuola, come operatore o come discente, già conosce una situazione densa di problematiche e teme per il futuro di questo importante strumento di cultura e formazione, oltre che luogo di socializzazione.

Ne parleremo in modo aperto, franco e documentato con la Senatrice Mariangela BASTICO, già sottosegretario alla Pubblica Istruzione nell'ultimo governo Prodi e ministro nel governo ombra del PD di Veltroni.

Insieme alla Senatrice saranno coinvolti nell'iniziativa diversi esperti del settore che parteciperanno all'incontro portando le loro esperienze e le loro preoccupazioni.

L'appuntamento è per venerdì 4 giugno 2010, alle ore 18.00 presso l'ex cinema LUX di LAMA.

Mariangela Bastico (Modena, 16 settembre 1951) è una politica e insegnante italiana.

Laureata in scienze politiche a Bologna nel 1974, dal 1975 al 1985 ha insegnato discipline giuridiche ed economiche nelle scuole superiori. Eletta consigliere comunale a Modena, è stata assessore di tale comune prima alla sanità (dal 1985 al 1992) e successivamente all'urbanistica (dal 1992 al 1994).

Nel 1994 succedette allo scomparso Pier Camillo Beccaria alla carica di sindaco di Modena con il Partito Democratico della Sinistra, mantenendo tale incarico nel biennio 1994-1995. Terminato il mandato di sindaco, è stata eletta consigliere regionale in Emilia-Romagna, ricoprendo, per la legislatura 1995-2000, il ruolo di Presidente della Commissione Sicurezza Sociale. Assessore regionale all'istruzione, formazione professionale, università, lavoro e pari opportunità dal 2000 al 2006, dal 18 maggio del 2006 ha fatto parte del secondo governo Prodi in qualità di viceministro della Pubblica Istruzione.

Nel giugno 2007 è stata lei, e non il ministro, a scegliere le tracce dell'esame di maturità, dal momento che il figlio del ministro Fioroni era tra gli studenti che dovevano sostenere l'esame.

Eletta al Senato nel collegio dell’Emilia-Romagna nel 2008, dal 9 maggio 2008 è "ministro ombra" dei Rapporti con le regioni per il Pd.

Tutti devono sapere

A seguito della giornata di mobilitazione promossa dal PD, con visite in tutta Italia dei parlamentari PD alle varie scuole, propongo l’integrazione degli organici, al fine di garantire la generalizzazione della scuola dell’infanzia per i bambini dai 3 ai 6 anni; l’accoglimento delle domande di tempo pieno avanzate dalle famiglie, con priorità per quelle scuole che hanno tutte le sezioni a tempo pieno e che hanno fatto di quel modello didattico l’identità della propria offerta scolastica, così da evitare una grave discriminazione tra i bambini e le famiglie di quelle comunità e una pesante frattura nell’impianto didattico e pedagogico.

Propongo, inoltre, di mantenere gli organici nei centri di educazione degli adulti, in modo da garantire, da un lato, il recupero scolastico (licenza della terza media, diploma o qualifica professionale), dall’altro l’apprendimento della lingua italiana per gli stranieri.

Al Ministro Gelmini chiedo di integrare gli organici di diritto, tenendo conto di parametri oggettivi – quali la numerosità delle classi, il rapporto docenti-alunni, il numero degli studenti disabili e degli studenti stranieri – e propone per il prossimo anno l’introduzione dell’organico funzionale e la distribuzione del personale scolastico alle singole scuole da parte delle Regioni, così come indicato dalla sentenza n. 13/2004 della Corte Costituzionale.

Utilizzando la propria autonomia le scuole definiranno la migliore organizzazione dell’offerta scolastica.

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