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giovedì 24 maggio 2012
     

Sicurezza E45, la Comunità Montana sollecita le autorità competenti

08/06/2010 16.32.56

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Valtiberina - La missiva è stata spedita il 4 giugno scorso. Adesso si attende una risposta

Una lettera inviata al dottor Guido Bertolaso, responsabile nazionale della protezione civile. E, di concerto, inoltrata anche al dottor Salvatore Montanaro, Prefetto di Arezzo, e al compartimento fiorentino dell’Anas. E’ partita in questi giorni dalla Comunità Montana Valtiberina, a firma dell’avvocato Francesca Calchetti, assessore alla protezione civile dell’ente comprensoriale. Oggetto della missiva una richiesta di verifica sull’arteria che nel suo tratto toscano attraversa la vallata fra Sansepolcro e Pieve S.Stefano, con particolare riguardo ai viadotti che sorgono dal km 158 al km 162, per capirsi all’altezza delle località “Valsavignone” e “Canili”, dove c’è il confine con l’Emilia-Romagna. Alla base dell’iniziativa dell’amministratore tiberino una parola: sicurezza. “Alle autorità – spiega l’assessore Calchetti – chiedo di effettuare una verifica tecnica finalizzata all’accertamento delle condizioni di sicurezza del tratto della E45 sopraindicato di nostra pertinenza, segnalando l’urgenza dato l’intenso traffico di autovetture e veicoli pesanti insistente quotidianamente sui viadotti. Resta inteso che sia la sottoscritta quanto il Centro Intercomunale Valtiberina di protezione civile sono a disposizione per ogni chiarimento”. La E45 e il suo stato di salute tornano dunque a far parlare le cronache. Non solo “sopra”, inteso come scorrimento dei veicoli in tratti della strada di grande comunicazione che, come tutti gli automobilisti purtroppo sanno bene, appaiono dissestati, ma stavolta anche “sotto”. Con la sua azione responsabile la Comunità Montana, tramite iniziativa della vicepresidente Calchetti, intende sollecitare le autorità competenti ad effettuare ogni tipo controllo per attestare la sicurezza dei piloni sottostanti i grandi viadotti che uniscono Toscana e Romagna nel tratto appenninico dell’arteria. “Questo anche perché – afferma Francesca Calchetti – non esiste viabilità alternativa alla E45 in questo segmento, dato che la ex Tiberina 3bis è stata dimessa. Una strada alternativa non è al momento percorribile ed è dunque interesse di tutti sapere con certezza che la E45 è pienamente fruibile nel rispetto delle condizioni di sicurezza. Faccio anche presente che la zona rilevata sulla quale chiediamo gli appositi controlli è inserita nella classificazione sismica in Zona 2, che significa sismicità medio-alta. Insomma, motivi per inoltrare la richiesta da me effettuata ce ne sono a sufficienza, ed è auspicabile ottenere quanto prima un riscontro da parte delle autorità interessate a quanto sollecitato”. La missiva è stata spedita il 4 giugno scorso. Adesso si attende una risposta. E l’attende non solo l’assessore Francesca Calchetti, ma anche l’elevatissimo numero di coloro che, ogni giorno, transitano sulla E45 nei due sensi di marcia.

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