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giovedì 24 maggio 2012
     

Mauro Alcherigi/Sinistra europea, il governo taglia il futuro di questo paese

09/06/2010 8.18.54

Tema: POLITICA

Argomento:

Visto: 93 volte

Citta di Castello - Tagli del 10% sull’orario di tecnici e professionali

Dopo il più grande licenziamento di massa del nostro Paese ai danni della

scuola pubblica, operato nello scorso anno su elementari e medie, l’uscita a

partire da settembre 2010 di ulteriori 42.000 docenti e 15.000 impiegati

tecnici ed amministrativi, ancora una volta è fatta passare come un taglio a

fannulloni e a privilegiati.

Ecco le conseguenze su famiglie e istruzione, della riduzione del tempo

scuola (meno ore di lezione) operato in generale in ogni ordine scolastico e

in particolare, a partire dal prossimo anno, sull’’Istruzione Tecnica e

Professionale dove infatti supererà il 10%.

Questo è il contenuto della lettera del Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca inviata alle scuole per l’

attuazione della riforma delle superiori. Gelmini, Tremonti e Brunetta, hanno

previsto una riduzione di 150.000 posti in tre anni (2009-2011).

Così dopo la decurtazione delle risorse per l’ edilizia scolastica, per le

supplenze, per il Piano dell’ Offerta Formativa e per il normale

funzionamento, dopo aver costretto Dirigenti scolastici e Consigli di Istituto

ad inventarsi le più estemporanee soluzioni, ecco la nuova scure delle

politiche di questo Governo, che casualmente fa cassa sulla scuola.

Nel momento di maggiore difficoltà del mondo produttivo, il Governo

Berlusconi sceglie la strada che taglia la ricerca, la formazione e l’

istruzione dei nostri giovani. Un percorso opposto rispetto agli altri Paesi

che accrescono il loro impegno in questi versanti, preparano le future

generazioni, così da rispondere e competere con le mutate richieste del

mercato.

Un arretramento nel versante dell’Istruzione come mai era avvenuto nel nostro Paese, di fatto contro il dettato Costituzionale.

Sotto i colpi del governo Berlusconi cade uno dei pilastri sui quali l’Italia ha saputo ricostruire un Paese protagonista nello scenario mondiale.

Quello che si sta abbattendo sulla scuola pubblica e sulla cultura è un attacco

veemente al cuore del miglior sistema culturale di massa che mai questo Paese abbia avuto. Il suo svuotamento è linfa vitale per il grande circo di nani e ballerine ai quali ci stiamo nostro malgrado abituando.

Per questo e urgente una risposta del mondo della scuola, della politica,

degli amministratori, degli studenti e delle loro famiglie, per arginare la

distruzione del sistema istruzione nel nostro Paese.

Mauro Alcherigi - Capogruppo Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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