Flamini (Prc): “Bene le linee programmatiche illustrate dalla Presidente Marini"

10/06/2010 17.15.27
Tema: POLITICA
Argomento:
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Perugia - Chiara l’identità politica della Giunta
Rifondazione comunista di Perugia valuta positivamente le linee programmatiche 2010-2015 presentate in Consiglio dalla Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Catiuscia Marini.
Aver chiarito come nemmeno la nostra regione è risparmiata dalla crisi
economica e sociale e che l’attuale manovra del governo non coglie gli elementi veri per superarla visti i tagli indiscriminati scaricati sulle amministrazioni regionali e sui servizi, rappresenta un elemento politico che definisce un’identità chiara della Giunta regionale che, in una fase nuova per l’Umbria, si poggia sulla centralità del lavoro, dello stato sociale e dell’ambiente.
Certo, occorrerà puntualizzare meglio alcuni percorsi concreti per realizzare
gli obiettivi prefissati, ma sulle questioni del lavoro vanno sottolineati sia
la proposta di un piano regionale che la volontà di semplificazione burocratica e creditizia per le piccole medie imprese. Così come riteniamo centrale la volontà di salvaguardare la funzione pubblica ed universalistica del sistema
sanitario regionale per assicurare ai cittadini di poter esercitare il diritto
alla salute. Non solo. Sulla questione dei rifiuti i punti caratterizzanti sono
la riduzione a monte della quantità, la raccolta differenziata sostenuta da
innovazioni tecnologiche, la tracciabilità dei rifiuti, la premialità per chi
differenzia. Sulla chiusura del ciclo pensiamo che vada rispettato il Piano
regionale dei rifiuti sia con l’affidamento del servizio tramite un bando di
gara europeo, sia con l’utilizzo di un’impiantistica tecnologicamente avanzata
nell’interesse della salvaguardia della salute dei cittadini. Sul servizio
idrico, poi, bene l’ipotesi di un unico Ato regionale, sebbene riteniamo
necessario che l’acqua venga sottratta del tutto al mercato, affidandone la
gestione alla mano pubblica con un indirizzo regionale volto alla
ripubblicizzazione del servizio. In conclusione salutiamo con soddisfazione
anche l’impegno della Regione per una politica comune delle Regioni dell'Italia
mediana, strumento necessario per resistere alla destrutturazione del modello
sociale che vuole imporci il federalismo fiscale dei “nordisti”, per migliorare
l’offerta dei servizi sociali e per definire un livello ottimale del sistema
delle infrastrutture in grado di essere un valore aggiunto per il sistema
produttivo.
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