Cirignoni (Lega Nord), "Affrontare la crisi e realizzare il federalismo le priorità per l'Umbria"

11/06/2010 8.19.53
Tema: POLITICA
Argomento:
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Valtiberina - I primi interventi del pomeriggio sul Programma di Governo
Ho apprezzato il preambolo delle linee programmatiche della presidente Marini nella parte in cui dichiara di voler sostenere la centralità e le funzioni del Consiglio regionale: staremo a vedere se davvero si eviterà di esautorare questa Assemblea rispettandone le prerogative.
Le sfide importanti per l'Umbria riguardano la crisi economica che sta
colpendo l'economia mondiale come quella regionale, incidendo sulle
piccole e medie imprese, sulle famiglie di operai e imprenditori, e
costringendo il governo a fare una manovra finanziaria non rinviabile. La
seconda sfida riguarda la riforma federalista voluta dalla Lega nord, una
rivoluzione democratica che porta un messaggio per tutto il Paese. Con
questa riforma saremo in grado di ridurre il debito pubblico italiano
(tagliando i costi dello Stato) ed anche le spese di funzionamento delle
Regioni.
La nuova Giunta si troverà a dover controllare la macchina amministrativa
che la sinistra umbra ha sovradimensionato, ridurre le consulenze esterne
che negli ultimi 5 anni sono cresciute, razionalizzare il sistema
endoregionale, perseguire la riforma della pubblica amministrazione
portando efficienza e trasparenza, sburocratizzandola e limitando i
cavilli che ostacolano chi vuole fare impresa.
In 40 anni di governo di sinistra si è privilegiata un'Umbria spostata sul
pubblico, marginalizzando le imprese che producono ricchezza e il sistema
viario e dei trasporti. Agricoltura, turismo, piccola-media impresa e
territori come l'Alto Tevere devono essere valorizzati per tornare ad
essere una risorsa per l'Umbria.
Agevolare la collaborazione della scuola con il mondo del lavoro, portare
l'università a fare sinergia con il mondo della produzione, modernizzare
le infrastrutture per rendere competitiva la nostra regione: completare
finalmente la E78, il Quadrilatero e non trasformare la E45 in autostrada,
mettendola piuttosto in sicurezza chiedendo al governo centrale di
prevedere un pedaggio che porti risorse alla nostra regione. Rivedere il
Piano dei trasporti per quanto riguarda la ferrovia: l'alta velocità
dovrebbe collegare l'aeroporto di S.Egidio e il suo bacino turistico con
Roma. Chiudere il ciclo dei rifiuti pensando a nuovi sistemi di
trattamento dei rifiuti, trasformandoli in una ricchezza e non mirare alla
loro termovalorizzazione. Servono poi politiche di contrasto
all'immigrazione clandestina, istituendo un Centro di identificazione ed
espulsione anche in Umbria, puntando poi a favorire l'integrazione degli
immigrati regolari nel rispetto della cultura umbra. Nei momenti di crisi
i provvedimenti di emergenza devono riguardare in primo luogo i cittadini
umbri, per ragioni di giustizia sociale. Non si può tollerare che Perugia
rimanga una delle prime città d'Italia per il numero di morti per droga:
alcuni quartieri del capoluogo hanno livelli di insicurezza preoccupanti.
Al più presto dovrà essere ricostituita la Commissione contro le
infiltrazioni criminali in Umbria".
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