Agricoltura: il circolo di cultura e politica della valtiberina plaude all'iniziativa dell'assessore

15/06/2010 7.53.57
Tema: POLITICA
Argomento:
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Sansepolcro - Positive le recenti indicazioni che provengono dalla Regione Toscana
Le recenti affermazioni dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Salvatori, in merito all’impegno della Regione Toscana per la valorizzazione della tabacchicoltura sono un fatto importante per l’agricoltura e l’industria della Valtiberina
Innanzi tutto va segnalata la volontà politica della regione di un impegno diretto nel settore specifico, una volta terminato il sostegno comunitario, che costituisce una certezza per gli operatori in vista delle scelte future.
Del tutto ragguardevole è la quantità di risorse che vengono messe a disposizione, 70 milioni di euro, che possono trovare sinergie con altri 31 milioni del PSR, alle quali vanno sommate quelle possibili ed auspicabili dei privati.
Appare a tutti chiaro che il tessuto economico nel suo complesso e quello amministrativo sono chiamati ad una sfida di prima grandezza da affrontare in un’ottica di sistema territoriale.
Appare ovvio che la sfida potrà essere vinta se verrà messo in campo un progetto adeguato alle richieste del mercato e dei consumatori, magari operando abbinamento di prodotti e percorrendo anche nuove vie di commercializzazione e promozione.
In Valtiberina sull’argomento non si parte da zero, perché da tempo c’è un dibattito pubblico fatto di dibattiti, convegni e discussioni tramite organi di informazione, che coinvolge le istituzioni, le associazioni di categoria e i singoli operatori. Inoltre ci sono stati incontri e contatti a livello istituzionale che hanno avuto come denominatore comune, la volontà di non far finire una esperienza secolare. La quale mantiene ancora una sua vivacità e capacità di produzione di ricchezza.
Come ultimo dato il Circolo vuole ricordare il convegno del gennaio scorso dedicato all’agricoltura, nel quale vennero affrontati argomenti simili con proposte interessanti caldeggiate dai partecipanti. Si potrebbe concludere affermando, che oramai ci sono tutte le condizioni per cogliere una occasione di sviluppo della Valtiberina e che se si verificherà o meno dipenderà solamente da noi.
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