I murales per colorare il vecchio e grigio muro carcerario sede della CRI

18/06/2010 16.06.19
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - Un'occasione di socializzazione e di incontro
“Può essere l’occasione giusta per tramutare un luogo di servizio come la Cittadella dell’Emergenza e del Volontariato realizzata nell’ex Carcere anche in un luogo pure dedicato alla socializzazione e all’incontro”. Così il prosindaco Città di Castello Luciano Bacchetta ha commentato la notizia che venerdì prossimo 25 giugno quando intorno alle 17 all’inaugurazione ufficiale del “Murales” che adornerà la sede della Croce Rosa Italiana seguiranno momenti musicali e d’intrattenimento. “La migliore conclusione possibile” come ha sottolineato il commissario della locale Cri Floriana Fiorucci “ di una nostra idea di partenza che era, appunto, quella di colorare, adornandolo un vecchio imponente e grigio muro “carcerario” di 30 metri e renderlo “più umano disegnandoci sopra i 7 principi della Croce Rossa interpretati dai ragazzi writer dei Centri di Aggregazione di Città di Castello e del comprensorio”. “Un incontro- ha proseguito la Fiorucci- solo apparentemente lontano dal nostro movimento viso che all’interno della Cri esiste una componente come quella dei “Pionieri” che comprende giovani tra 14 e 24 anni che è sfociata nella rappresentazione di quattro principi Neutralità, Universalità, Umanità e Volontarietà ( gli altri 3 seguiranno a breve) che ha la “pretesa” da una parte di avvicinare i tifernate all’arte e alla bravura contenuta in questa lavori e allo stesso tempo aprire un collegamento diretto con questo mondo avvicinandolo in modo spontaneo e non convenzionale alle problematiche del nostro volontariato”. “Un’iniziativa- ha sottolineato Bacchetta- che ha dimostrato come nella realtà locali non esistano e non esisteranno mondi inconciliabili fino a quando ci sarà il desiderio di “parlarsi, capir-i e conoscersi” per andare reciprocamente in fiondo alle motivazioni di ognuno e sincronizzarsi sul fatto che tutti facciamo parte del medesimo contesto sociale e che pertanto siamo chiamati collettivamente a migliorarlo. In tale prospettiva il “rapporto interpersonale” diventa fondamentale e proprio per questo saranno posti in essere eventi ed iniziative “di conoscenza visibile” del Centro di Aggregazione”. Non a caso uno dei ragazzi vincitori del concorso Mirko Ruscicioni (18 anni) parlando del suo bozzetto di umanità” ha evidenziato come si sua ispirato al concetto “di eguaglianza fra gli esseri umani pure nella diversità delle condizioni”.
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