Moto storiche: domenica 20 giugno ad Anghiari il trofeo "Vadero Graziotti"

18/06/2010 19.13.43
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Anghiari - Una rievocazione storica del circuito motociclistico dell’alta valle del tevere
Dopo la manifestazione dedicata alle Vespa immatricolate fino al 1957, dal titolo non casuale di “Ruote da 8, miscela al 5%” - che ha registrato domenica scorsa la partecipazione di 43 stupendi esemplari e di altrettanti equipaggi lungo la circonvallazione dell’invaso di Montedoglio con soste all’agriturismo “Le Ceregne” e in piazza Torre di Berta a Sansepolcro – il motoclub “Il Ferraccio – Baldaccio Corse” di Anghiari si appresta a vivere un’altra giornata clou nell’arco della sua attività annuale con la XIII rievocazione storica del Circuito Motociclistico dell’Alta Valle del Tevere, trofeo "Vadero Graziotti", in programma domenica 20 giugno. Quest’anno la gara di regolarità non riveste la validità di prova di campionato, ne’ si ferma alle sole moto storiche; è perciò libera e organizzata assieme alla ditta dei fratelli Graziotti, che hanno offerto il trofeo in palio nel ricordo appunto del padre Vadero. Il Circuito Motociclistico si ispira a una vecchia competizione degli anni ’20, organizzata dall’Auto Motoclub di Sansepolcro; la prima edizione venne disputata nel 1922 e successivamente assunse altre denominazioni, tra cui quelle di Coppa Pasqui e Coppa Buitoni. In quel decennio furono in totale sei le edizioni organizzate: alla prima del ’22, aggiungere quelle del ’25, ’26, ’27, ’28 e ’29, con nomi importanti della specialità che elevarono il grado qualitativo della corsa. Partenza alle 9.00 di domenica 20 da piazza Baldaccio (non è dato saperlo ma saranno molte le moto al via) e subito prima prova di abilità a tempo imposto fra birilli e pedane negli spazi esterni della ditta Fratelli Graziotti, prima di oltrepassare il confine regionale – evento mai avvenuto finora – e toccare Citerna e San Giustino, in Umbria. Di qui, il rientro verso la Toscana attraverso Sansepolcro, Pieve Santo Stefano, la strada del valico dello Spino fino al bivio per Caprese, poi la piccola salita di Poggio Garavone, Caprese Michelangelo e il ritorno ad Anghiari, con parentesi conclusiva costituita dalla seconda prova di abilità - sempre sullo stesso posto – e dal gran finale a tavola nel vicino Castello di Sorci.
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