Malati di Sla senza risposte ad Arezzo, interviene Mugnai (Pdl)

21/06/2010 17.00.15
Tema: ATTUALITA
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Toscana - Nella Asl 8 attivati solo 6 assegni di cura su 30 malati stimati
Solo 6 assegni di cura attivati su 30 malati stimati dalla Asl presentate e mancanza di informazione mirata sulle opportunità assistenziali riservate alle persone affette da Sla: è un bilancio scarno, benché purtroppo in linea con i dati regionali, quello sulle attività messe in campo dalla Asl 8 di Arezzo per sostenere i pazienti colpiti dalla sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Al loro fianco si schiera oggi, nella giornata mondiale per i malati di Sla, il Vicepresidente della Commissione IV (Sanità) Stefano Mugnai (Pdl) che, insieme ad altri Consiglieri regionali del Pdl, ha presentato un’interrogazione in cui chiede conto alla Regione di questo scarso risultato.
Il punto, riassume in premessa l’atto destinato con ogni probabilità ad essere discusso nella prossima seduta di Consiglio regionale, è che già un anno fa – era l’agosto del 2009 – la giunta regionale aveva deliberato la promozione di «azioni sperimentali» da parte delle Asl «finalizzate ad implementare l’offerta di assistenza a persone con gravissime patologie progressivamente invalidanti». Esse avrebbero dovuto coinvolgere da subito i malati di Sla attraverso assistenza domiciliare e presenza quotidiana di un care-giver. Tali sperimentazioni erano, ricorda l’interrogazione, da avviarsi entro l’anno 2009 e concludersi entro la fine del 2010 e dovevano realizzarsi «mediante l’erogazione di un assegno di cura mensile fino a 1.500 euro per i residenti in Toscana affetti da Sla». A tale scopo, la Regione ha destinato alle Asl toscane 4 milioni di euro (1 per il 2009 e 3 per il 2010), e sono già stati liquidati il milione di euro dell’anno scorso più un altro milione per il primo quadrimestre 2010.
Ebbene, hanno conteggiato Mugnai e gli altri esponenti del Pdl, «di questi 2 milioni le Asl hanno speso soltanto 384.000 euro, ovvero il 19%». Forse anche per le modalità di informazione, verrebbe da pensare, visto che «le Società della salute hanno diffuso gli avvisi per la presentazione dei progetti per la Vita Indipendente solo per un periodo ristretto a circa un mese».
Dinanzi a questo stato di cose, il vicepresidente Mugnai vuol vederci chiaro, e in particolare chiede di sapere innanzitutto i motivi per cui «ad Arezzo e in tutte le Asl toscane, salvo rare eccezioni, siano stati attivati così pochi assegni di cura rispetto alle domande inoltrate». Non solo, perché il Pdl chiede anche «se non si ritenga opportuno adottare altre modalità di informazione sull’opportunità offerta, stante la forbice registrata al 30 aprile scorso tra il numero stimato delle persone affette da Sla e le domande inoltrate». Al di là dei fatti specifici, però, il Pdl vuole anche i dati sull’«aggiornamento del monitoraggio della sperimentazione regionale al 15 giugno 2010» nonché «l’esito dei contratti di care-giver dopo il termine della sperimentazione».
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