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giovedì 24 maggio 2012
     

Fotovoltaico: un’occasione persa

23/06/2010 17.09.08

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Citta di Castello - Comunicato Stampa – Gruppo Libertà per Anghiari

Il gruppo Libertà per Anghiari, dopo l’adozione avvenuta a maggioranza, lo scorso 19 giugno della variante N. 31 al PRG in materia di istallazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, intende intervenire nel dibattito, nel modo che segue:

- Posto che investire nelle fonti rinnovabili, rimane oggi una necessità per la tutela dell’ambiente e per la salute della persona.

- Considerato che la Regione Toscana è intervenuta ripetutamente al fine di individuare principi e direttive per la pianificazione delle procedure per la realizzazione di interventi in campo energetico; a cui poi gli enti locali dovranno attenersi nella pianificazione territoriale.

- Visto che è era necessario intervenire nelle more dell’approvazione della pianificazione provinciale e comunale, per dare una regolamentazione alla fattispecie in esame.

- Considerato che oggi investire nelle energie rinnovabili: non solo è“giusto” ma anche conveniente. E questo grazie ai benefici pubblici riconosciuti e ai minori costi di acquisto- gestione - ammortamento per l’istallazione di impianti di produzione di energia rinnovabile.

- Visto che la normativa ( nella particolare ipotesi) riconosce la possibilità di integrare il reddito agricolo con quello derivante dall’uso del fotovoltaico posizionato a terra. E che i benefici hanno scadenza dicembre 2010.

- Considerato che la normativa posta dalla variante, consente di istallare - nella particolare ipotesi del fotovoltaico integrato a terra – pannelli per una potenza non superiore o inferiore a 20 kw. E che tale intervento - per regolamento comunale – deve anche preventivamente acquisire il parere della Commissione ad hoc.

- Visto che (diversamente) i Comuni limitrofi del comprensorio, consentono di istallare pannelli fotovoltaici a terra per una potenza fino a 200 Kw; attraverso una semplice D.I.A, salvo i vincoli paesaggistici e le aree invarianti.

Premesso, quanto sopra: Non possiamo che esprime il nostro forte dissenso verso un regolamento che invece di “liberalizzare” investimenti verso le energie rinnovabili, soffoca la libera iniziativa privata, specie in un settore fortemente penalizzato come l’agricoltura. Avremmo preferito che l’Amministrazione, adeguandosi alla necessità della situazione economica locale – vuoi anche per le forti richieste, di interventi nel territorio – consentisse di istallare impianti per potenze superiori a 20 Kw. Ciò non è stato fatto, e a nostro rammarico non resta che dire: “abbiamo perso un’altra occasione”.

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