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Notizie dalla Valtiberina
mercoledì 8 febbraio 2012
     

Presentato il progetto "Casamica"

24/06/2010 15.10.51

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 112 volte

Citta di Castello - Iniziativa sostenuta dalla Regione che rappresenta un supporto reale alle famiglie

“E’ un’iniziativa sostenuta dalla Regione che ha già dimostrato di funzionare nella realtà di Perugia e che ora promoviamo anche in Alta Valle del Tevere dato che rappresenta un supporto reale alle famiglie in difficoltà in una settore di particolare delicatezza funzionale come quello dell’assistenza domiciliare”. Così il prosindaco tifernate ed assessore alle politiche sociali Luciano Bacchetta ha presentato in conferenza stampa il Progetto “Casamica” inserito nel Piano Sociale 2010 “a sostegno delle famiglie definito dai comuni del comprensorio e diretto “a qualificare il lavoro delle assistenti domiciliari, sottraendo al’estemporaneità e, spesso, clandestinità il mercato delle “badanti”, garantendo contestualmente “sicurezza, affidabilità e professionalità delle prestazioni offerte” alle famiglie che “potranno contare su supporti informativi (banca dati) e di verifica costante sulla rispondenza ai bisogni e alle necessità dei soggetti interessati del percorso assistenziale in oggetto per tutto il suo sviluppo temporale. Un tema questo ripreso dall’assessore alle politiche sociali del comune di S. Giustino Massimiliano Manfroni che ha parlato di “uno strumento estremamente efficace sia di supporto sul versante della scelta che sul monitoraggio costante della qualità delle prestazioni fornite”. Il dettaglio tecnico dell’iniziativa è stato illustrato dal Consorzio “Moltiplica” (presidente Andrea Fora, amministratrice Edy Cicchi) titolare del servizio che viene svolto in ambito locale dalle cooperative sociali “Il Sicomoro” (presidente Puletti) e “Fiore Verde” (vicepresidente Valentina Rossi). L’idea è ,appunto quella di promuovere “Il lavoro di cura” potenziando “l’efficacia delle azioni a favore delle famiglie con carichi assistenzia-li ponendo in essere specifici percorsi di accompagnamento/affiancamento” e contestualmente attivare “momenti di inclusione sociale ed occupazionale per lavoratori/trici appartenenti a fasce deboli e scarsamente qualificate sul mercato del lavoro attraverso processi di informazione, formazione e mediazione”. Specificatamente la struttura d’intervento “concordato tra la famiglia e l’operatore del servizio sociale del comune di residenza” si basa su un periodo sino ad un massimo di 40 ore da scaglionarsi secondo un programma predefinito. Le domande di partecipazione dovranno essere presen-tate ai Servizi Sociali del comune di Città di Castello e degli altri comuni dl comprensorio entro il 31 dicembre 2010.

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